Kobayashi Blog

Giornalismo, social network e dinamiche della Rete

Archive for the ‘YouTube’ tag

Social Media High School Yearbook “Class of 2011″, ecco l’annuario dei social media

without comments

Se c’è una cosa che quelli di FlowTown sanno fare molto bene… beh, questa è sicuramente la parte dedicata all’infografica. Che la tematica da cui essa prende spunto sia seria oppure più scherzosa, raramente i lavori della piattaforma di social media marketing deludono le aspettative: non fa eccezione questo ultimo capolavoro, il Social Media High School Yearbook – Class of 2011, un’illustrazione che prende in rassegna tutti i maggiori siti web di interazione sociale provando a delineare un loro eventuale profilo immaginando per un momento che essi siano, invece che tra i più popolari ritrovi online del pianeta, un gruppetto di studenti di un’ipotetica classe scolastica.

flowtown_social_media_high_school

Special Creativity: “Pale kid raps fast” di George Watsky, 287 parole in un minuto

without comments

Non ha trovato spazio nella Sunday Creativity ma avrebbe meritato sicuramente un posto d’onore nella strampalata rubrica dell’originalità di questo blog. D’altra parte le 4301647 visualizzazioni dalla sua data di caricamento (lo scorso 17 gennaio) e i 64922 “Mi piace” assegnati da altrettanti utenti di Youtube hanno fatto del video Pale kid raps fast (letteralmente “Il ragazzo bianco rappa veloce”) di gwatsky uno dei filmati più visti dell’ultima settimana.

Il protagonista della performance, George Watsky, è un vero e proprio artista della rima: in circa un minuto di esibizione il giovane talento riesce a mettere in fila ben 287 parole sulle note della base di Break Ya Neck di Busta Rhymes, con risultati davvero sorprendenti. Se riuscite a stare dietro a quello che dice sotto il video c’è il testo del componimento.

Lyrics

O hai
i’m that guy
built so fly in a silk bow tie
don’t know why i’m built so fly
but i am, no lie
oh my
rolled by on a low ride Huffy
sitting on the pegs, shelltoes puffy
cuff rolled up to my calf
class out the ass
bad with the swag like buffy
Gotta be the one to bite the bullet i’m sinner but i bet I coulda been a better man
I wanna be zen. but I go sipping on some medicine instead of meditating but I get when i can
I don’t wanna wind up in the gutter with a bottle of malt-
liquor, bitter cause i never got a call
telling me
that it’s all
figured out
i’m sick of doubt
but i’m looking at the wall
part of me was hoping to be caught up in the moment and to be open to the good and the God in me
but i got a labotomy and i get that I oughtta become a bit of an oddity

when somebody gets offended by the thought of me
who’s he? you gotta be kidding me
do me like Gabourey Sidibe
if you see me with a chickadee
no diggity it’ll be giggity giggity giggity
gonna send it like a letter from above
with a woman that I love
cause I get it like i live
but if my baby’s gay I’ll say you go gay baby,

work that crib!
work that bib
burp that kid
screw police
flip that car
i don’t want a Jesus piece
but i want a Reece’s Piece and a Kit Kat Bar
I want everybody focusing on getting me to Letterman to kick it for the betterment of innocent Americans who never want to settle for their pop
Or not–
my bedroom rocks
and the beat still knocks
when I sort my socks
i’m five foot eleven of sex from the tip of my head to my gorgeous knees


O hi
i’m that guy
built so fly in a silk bow tie
don’t know why i’m built so fly
but i am, no lie
oh my
rolled by on a low ride Huffy
sitting on the pegs, shelltoes puffy
cuff rolled up to my calf
class out the ass
bad with the swag like buffy
Gotta be the one to bite the bullet i’m sinner but i bet I coulda been a better man
I wanna be zen. but I go sipping on some medicine instead of meditating but I get when i can
I don’t wanna wind up in the gutter with a bottle of malt-
liquor, bitter cause i never got a call
telling me
that it’s all
figured out
i’m sick of doubt
but i’m looking at the wall
part of me was hoping to be caught up in the moment and to be open to the good and the God in me
but i got a labotomy and i get that I oughtta become a bit of an oddity

when somebody gets offended by the thought of me
who’s he? you gotta be kidding me
do me like Gabourey Sidibe
if you see me with a chickadee
no diggity it’ll be giggity giggity giggity
gonna send it like a letter from above
with a woman that I love
cause I get it like i live
but if my baby’s gay I’ll say you go gay baby,

work that crib!
work that bib
burp that kid
screw police
flip that car
i don’t want a Jesus piece
but i want a Reece’s Piece and a Kit Kat Bar
I want everybody focusing on getting me to Letterman to kick it for the betterment of innocent Americans who never want to settle for their pop
Or not–
my bedroom rocks
and the beat still knocks
when I sort my socks
i’m five foot eleven of sex from the tip of my head to my gorgeous knees

Written by Kobayashi

gennaio 26th, 2011 at 6:58 pm

StumbleUpon, il sorpasso è servito: a gennaio in Usa è la prima fonte di “social media traffic”

with one comment

Apparentemente non ci sarebbe storia tra i 13 milioni di utenti di StumbleUpon e gli oltre 550 milioni di Facebook, eppure i dati di StatCounter (il tool di web analytics nato nel 1999) parlano chiaro:  tra i 15 miliardi di pageview mensili tracciate sul web dal gigante delle statistiche, che tiene d’occhio oltre 3 milioni di siti nel mondo, il piccolo Davide è diventato leader in America tra i social media per volumi di traffico generato (tra gli altri monitorati figurano anche Twitter, Reddit, YouTube, Myspace e Digg) sorpassando a dicembre 2010 il Golia bianco e blu, che fino allo scorso anno conduceva questa particolare graduatoria. Al primo gennaio, infatti, SU è risultato generare il 43% del social media traffic a stelle e strisce contro il 38% di Facebook. Come si evince dal grafico, invece, nel 2010 soltanto a marzo e ad aprile il servizio di “zapping su Internet” aveva sorpassato il social network di Mark Zuckerberg.statcounter_social_media_traffic_usa_2011_stumbleupon_facebook

L’unica differenza, per altro decisiva per spiegare l’enorme abisso di popolarità tra i due servizi, è che se il social network più popolare del mondo produce per lo più traffico verso le sue stesse pagine StumbleUpon per sua natura tende invece a privilegiare l’accesso alle pagine web ad esso esterne: i suoi utenti, oltre 40 volte inferiori per numero rispetto a Facebook, prediligono un approccio usa-e-getta all’informazione verso la quale sono randomicamente condotti. Solitamente non si fermano molto su ciascun elemento proposto dal network: giusto il tempo di leggere l’articolo, decidere se condividerlo/commentarlo/votarlo o meno e quindi passare all’unità informativa successiva cliccando sul tasto “Stumble!”.

E in Italia? La situazione è un po’ diversa. StumbleUpon di fatto scompare dalla scena, e l’antagonista di Facebook risulta essere…Youtube! Facebook resta comunque ancora leader della speciale classifica, che vede di fatto un duopolio dei due giganti del web con i cinque concorrenti costretti a spartirsi quelle che possono essere definite niente di più che le briciole del traffico generato dai social media. Tuttavia è evidente, osservando l’andamento del grafico, che la prospettiva è destinata a cambiare in breve tempo.

statcounter_social_media_traffic_italy_2011_stumbleupon_facebook

Nel giro di un anno Facebook, che a gennaio 2010 poteva vantare un’incidenza nel settore superiore al 90%, si è fatto via via erodere buona parte dell’ampio margine di vantaggio scendendo – a gennaio 2011 – intorno a quota 60%, con il leader indiscusso del videosharing mondiale che nello stesso periodo è salito dai pochissimi punti percentuali di inizio anno a circa il 35%. L’impetuosa rimonta è partita a luglio e, a parte una breve flessione tra settembre e novembre, Youtube pare proprio aver ripreso la sua corsa verso la vetta assottigliando mese dopo mese il divario sofferto nei confronti del rivale. Twitter? Praticamente non pervenuto.

Written by Kobayashi

gennaio 4th, 2011 at 11:42 pm

Al via la sperimentazione Youtube per caricare video più lunghi di 15 minuti

without comments

E’ il quarto sito più visitato del mondo e il secondo motore di ricerca in assoluto; ogni minuto che passa incamera 24 nuove ore di video nei suoi immensi database, ovvero più di un miliardo di ore complessive di contenuti video al giorno. Tuttavia la sfrenata corsa di Youtube non pare volersi arrestare, anzi sembra addirittura accelerare ulteriormente di novità in novità, alla ricerca di nuovi limiti: ed è proprio quello che è destinato a succedere – con ogni probabilità – dopo la recente implementazione della possibilità di ampliare la lunghezza dei filmati caricati sul sito di video sharing dai precedenti 15 minuti (paletto fissato lo scorso luglio, dopo che in precedenza le restrizioni erano ancora più accentuate) a un tempo ancora maggiore.

Un limite non ancora precisato, a dire il vero, anche se per il momento solo una selezione di utenti potrà avere accesso alla nuova funzionalità. Per l’upload di video superiori al quarto d’ora, però, non ci sono inviti né autocandidature da sottoporre al colosso di casa Google: per sapere se si è stati scelti per testare in anteprima la novità è sufficiente cliccare il pulsante “Upload” nella parte superiore del proprio account Youtube e verificare di persona. Unica accortezza: se la risposta è positiva e si vuol provare a ricaricare un video già bocciato in passato per la sua eccessiva lunghezza occorre prima cancellare dalla sezione “My Videos” il precedente tentativo non andato a buon fine.

Written by Kobayashi

dicembre 10th, 2010 at 11:37 am

Posted in YouTube

Tagged with ,

A Day in the Life of Social Media

with one comment

Cosa succede sui social media in un ipotetico giorno completo (24 ore) di frenetica attività 2.0?

Written by Kobayashi

dicembre 7th, 2010 at 7:35 pm

“Vieni via con me” finisce su Youtube. Sorpresa? Sì, se ci pensa proprio mamma Rai

without comments

benigni_saviano_vieni_via_con_meIl debutto di “Vieni via con me”, la prima di quattro puntate del programma di Fabio Fazio e Roberto Saviano, ha travolto tutti i rivali registrando un picco di 7.623.000 telespettatori, pari a uno share del 25,48%, e sbaragliando anche la concorrenza del “Grande Fratello 11″ che, su Canale 5, si è dovuto accontentarsi in media di 4.862.000 telespettatori all’ascolto, per uno share del 19,89%.

Trionfo anche di numeri, dunque, con la trasmissione di RaiTre che è risultata la più vista degli ultimi 10 anni sulla terza rete Rai. Un successo che anche lo stesso servizio pubblico, si spera, questa volta ha intuito non dovesse finire lì: forse è per questo che la stessa Rai, sul suo canale Youtube, ha pubblicato subito dopo lo show le clip più significative del programma (e prosegue man mano ad aggiungere nuovi spezzoni col passare delle ore).

Un’estensione della trasmissione a costo zero che consentirà agli internauti di diffondere viralmente i contenuti del programma, a tutto beneficio della pubblicità e degli ascolti futuri, e alla stessa Rai di darsi finalmente un tono più moderno e al passo coi tempi, evitando per una volta di dover rincorrere i suoi contenuti pubblicati sul web da utenti assolutamente estranei dalle parti di viale Mazzini.

Sunday Creativity: Social Media Sobriety Test

with one comment

gmail_labs_filtro_anti_gaffeRicordate il filtro anti-gaffe di Gmail, la funzione dei Labs di Google che – se attivata – aggiunge un controllo numerico prima di ogni invio per evitare all’utente di trasmettere informazioni in condizioni psico-fisiche non del tutto ottimali? Per poter procedere alla spedizione di una qualsiasi email anche in orari notturni, quando è più facile cadere in errore per una birra in più o un cocktail di troppo, gli ingegneri di Mountain View si sono inventati questo sistema di semplici operazioni matematiche che funzionano appunto da filtro anti-gaffe: se la persona fallisce il test che mette alla prova la lucidità mentale del proprietario della mailbox, per sicurezza Gmail non consente di inviare la comunicazione elettronica.

Tuttavia, con l’evoluzione del 2.0, è sempre più frequente ormai la tendenza a recarsi prima sui social network che dentro la propria casella di posta: per questo motivo quelli di Webroot si sono inventati il Social media sobriety test, un meccanismo analogo – un’estensione per Google Chrome 6 – che, una volta installato, antepone tra l’utente e l’accesso agli status update di 6 social network (Facebook, Twitter, Flickr, Tumblr, Youtube e MySpace, ma si possono aggiungere altre url personalizzate o deselezionare uno o più di quei 6 account) un “controllo di lucidità” che si attiva negli orari precedentemente impostati nelle proprietà dell’estensione.