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Facebook annuncia lo "streaming live" degli aggiornamenti del profilo

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Per rendere migliore la user experience degli aggiornamenti di stato e delle attività dei propri amici, Facebook introdurrà gradualmente la possibilità di avere uno streaming live degli update dei propri contatti della rete sociale, una delle richieste più pressanti degli utenti del social network per quanto riguarda i miglioramenti della homepage.
Facebook Live Streaming

In soldoni, non sarà più necessario effettuare un refresh per leggere le novità del news feed a centro pagina, ma man mano che gli aggiornamenti verranno rilevati da Facebook apparirà in automatico una scritta (molto TwitterSearch-style!) che avviserà l’utente della presenza di nuovi elementi nello stream del proprio profilo: in questo caso, cliccando sul link, gli ultimi aggiornamenti potranno essere visualizzati senza dover ricaricare l’intera schermata, dal momento che Facebook farà espandere la scritta apparsa sotto il box dello status personale mostrando gli elementi più recenti.
Twitter Search Live streaming

Written by Kobayashi

maggio 6th, 2009 at 4:48 pm

Quando il fine giustifica i mezzi

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twitterDaniele di PsicheSoma ha avuto un’idea davvero particolare, inaugurando il progetto “La salute su Twitter“: esatto, attraverso i cinguettii del popolare servizio di microblogging condividerà link ad articoli riguardanti il tema della salute (selezionandoli da autorevoli fonti web) ed eventualmente offrirà delle mini-consulenze mediche via Internet, il tutto nei canonici 140 caratteri concessi.

Per entrare in contatto più da vicino con questa novità è sufficiente aggiungere l’account twitter di Daniele agli utenti seguiti: tutti i twit riporteranno il tag #salute per permettere di rintracciarli anche successivamente attraverso la Twitter Search.

Perché mi interessa tanto questa iniziativa? Proprio io, che faccio un uso marginale di Twitter? (sebbene a più riprese mi sia ripromesso di cominciare a utilizzarlo con maggior continuità…)

Mi sembra un progetto innovativo nel suo genere perché è un esempio di come un servizio online possa essere “plasmato” dai propri utenti attraverso gli usi che essi ne fanno, usi che non necessariamente corrispondono a quelli per cui il servizio è stato originariamente creato.

E’ interessante osservare come Twitter, servizio di microblogging che ancora oggi presenta in homepage questo proclama:

Twitter is a service for friends, family, and co–workers to communicate and stay connected through the exchange of quick, frequent answers to one simple question: What are you doing?

Twitter_homepage

si stia sempre più spesso allontanando dal motivo per cui era stato pensato dai suoi ideatori, assumendo il ruolo che i twitters giorno dopo giorno decidono di assegnarli.

Non più solo “what are you doing’?“, quindi, ma questo ormai da diverso tempo. Il quesito originale sembra essere stato sostituito mano a mano che l’utenza cresceva, via via che si scoprivano nuovi possibili usi dello strumento. Dalla micro-letteratura all’autopromozione del proprio blog tramite short Url, dalle informazioni sul traffico (dell’azienda di trasporti pubblici di Roma – Atac) fino ad arrivare al racconto in tempo reale delle breaking news da tutto il mondo, passando per decine di altri esperimenti.

Ecco, quindi, perché seguirò con attenzione l’esperimento di Daniele: nel mondo 2.0 sempre più spesso il mezzo viene piegato alla creatività della persona, e Twitter si è dimostrato più che mai flessibile prestandosi ad innumerevoli modalità di fruizione il cui unico limite (oltre ai già citati 140 caratteri) sembra essere semplicemente la creatività di ogni utente.

Written by Kobayashi

marzo 27th, 2009 at 11:58 pm