Archive for the ‘scripta manent’ tag
Pane, amore e Photoshop: il passo falso de Il Giornale
La notizia è ovviamente rimbalzata ai 4 angoli dell’italica blogosfera: d’altra parte, per chi ancora non l’avesse capito ai “piani alti” delle strutture d’informazione, non si può più sfidare impunemente la capacità di Internet di diffondere, attraverso le connessioni pressoché illimitata del network sociale costituito dal Web stesso, le eventuali falsificazioni operate dai media tradizionali.
Il Web si sta rivelando – in attesa che quelli ufficiali facciano il loro dovere – l’organo di controllo sul malcostume italico più esteso e meglio funzionante che esista: e, in ossequio al famoso detto, dal momento che verba volant, scripta manent sono tempi molto duri per chi osa tentare la sorte. Non si tratta più di una fugace news sentita distrattamente al telegiornale, o di una chiacchiera da bar sport. No, con la Rete tutto è scritto, tutto è documentato in un digitale “nero su bianco”; dunque tutto rimane, potenzialmente per sempre. La pena del contrappasso è applicata senza pietà: basta un solo tentativo di sgarro per moltiplicare sulla Rete gli smascheramenti, le gogne multimediali e gli indici puntati verso qualunque tentativo di spacciare una (spesso grossolana, va detto) distorta rappresentazione dei fatti come la realtà assoluta.
Questa volta è toccato a “Il Giornale“: nelle edizioni del 31 dicembre scorso, e in quella più recente del 5 gennaio di quest’anno, ha pubblicato due fotografie visibilmente contraffatte rispetto all’originale. Questa è la foto apparsa sull’edizione cartacea del quotidiano, che come si vede mette in bella mostra un elicottero alle spalle del soldato immortalato dall’obiettivo del fotografo:
Questa, invece, è la versione originale diffusa da Associated Press: decisamente diversa, no?
Sfortunatamente per loro, un sito se n’è accorto e ha dato il via alla girandola di segnalazioni e link che ha toccato un po’ tutto il Web tricolore. Il risultato? Citazioni giunte anche su blog e siti ad alto traffico, e di conseguenza migliaia e migliaia di persone che ne sono venute a conoscenza. Questa “pubblica accusa” avrebbe mai potuto trovare spazio all’interno del mondo della comunicazione tradizionale?
Io credo di no, dunque ben venga questo controllo dal basso.

