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Twitter BlackBird Pie, il plugin WordPress che importa i tweet nel blog come un copia/incolla

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Quante volte è capitato di voler “fotografare” un tweet per inserirlo in un post del proprio blog, ma di essere poi scoraggiati dai troppi passaggi necessari per compiere tale operazione? Andare sulla pagina di Twitter, aprire un software per catturare della schermata, salvare ed editare il ritaglio così ottenuto, caricare il file sul server e inserirlo all’interno di un nuovo articolo: un po’ eccessivo, no?

La soluzione però esiste e si chiama Twitter BlackBird Pie, un plugin per WordPress (da oggi migliorato e inserito di default anche su tutti i blog del network WordPress.com) che, tramite l’aggiunta di un pulsante apposito all’editor TinyMce della piattaforma di blogging, consente di trasformare l’Url di ciascun tweet (o il suo ID) in una rappresentazione del messaggino da 140 caratteri proprio come se fosse stato preso e importato uno screenshot della pagina che lo contiene (tanto che viene mantenuto addirittura lo sfondo originale impostato nell’account dell’autore). In due parole: un vero e proprio embedded tweet.

[Blog] Stanchi della solita casella di posta? Ecco 5 nuovi temi per Gmail http://bit.ly/bfRUvg
@K0bayashi
Kobayashi

(c’è ancora più di qualche margine di miglioramento per il plugin da installare sui blog WP self-hosted, mentre la versione sviluppata per WordPress.com promette di essere decisamente accurata)

Il plugin, che supporta anche caratteri non latini, riporta la data del momento in cui il tweet è stato pubblicato, proprio come se si fosse appunto su Twitter.com, e mantiene i link attivi di url, hashtag e username (@mentions) eventualmente presenti nel corpo del testo. In alternativa al tasto di BlackBird Pie si può inserire manualmente lo shortcode nella sezione Html dell’editor di WordPress nelle due possibili versioni [ blackbirdpie id="ID" ] o [ blackbirdpie url="URL" ] – senza gli spazi prima e dopo le parentesi quadre.

Written by Kobayashi

novembre 5th, 2010 at 10:50 pm

Quelli che aspettano…WordPress 2.9

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wordpress_logoGrande attesa per il prossimo arrivo di WordPress 2.9,  per la quale sono state annunciate succose novità: se la versione 2.8 infatti è stata un passaggio intermedio ma necessario per stabilizzare il CMS sui cui poggiano milioni di blog in tutto il mondo, la nuova uscita dovrebbe comportare l’aggiunta di un discreto numero di interessanti funzionalità extra che non mancheranno, secondo le prime indiscrezioni, di soddisfare molti utenti WP e facilitarne la vita tramite la semplificazione di alcuni passaggi del processo di creazione di un nuovo post.

La mia personale classifica, basata sulla frequenza con la quale (presumibilmente) utilizzerò queste nuove opzioni e sul tempo che mi risparmieranno rispetto al passato, prevede il seguente podio:

first_place Modifica delle immagini
Da questa release sarà possibile caricare sul pannello di amministrazione del blog immagini non necessariamente perfette, dal momento che la piattaforma di blogging metterà a disposizione uno strumento per compiere alcune modifiche di base (tagliare, ruotare, ridimensionare, “specchiare”) anche dopo l’upload su WordPress

Utilità: molto alta
Risparmio di tempo: medio
Aspettative personali
: molto alte

second_place Aggiornamento automatico multiplo dei plugin
Quante volte è successo di entrare nella propria dashboard e accorgersi che, rispetto all’ultimo login effettuato, bisogna aggiornare manualmente sette-otto plugin per stare al passo con le novità degli sviluppatori? Niente più situazioni del genere: dal menu apposito della versione in arrivo si potranno (finalmente!) aggiornare con un singolo click tutti i plugin che necessitano di tale operazione

Utilità: estrema
Risparmio di tempo: molto elevato
Aspettative personali: “non vedo l’ora!”

third_place oEmbed
Dall’avvento di WordPress 2.9, tramite oEmbed, cambia anche il modo di inserire foto e video di servizi esterni nel proprio blog: utilizzando le funzioni del nuovo uploader, infatti, sarà sufficiente inserire con un copia/incolla il link Flickr o Youtube (per fare un esempio, ma sono supportati anche molti altri servizi: Blip, Hulu, Google Video, DailyMotion) per otterere automaticamente l’embed dell’elemento da importare

Utilità: media – non uso moltissimo i video, e il link embed di Youtube è semplice e personalizzabile
Risparmio di tempo: da verificare
Aspettative personali: basse

Fuori dal mio personalissimo podio – ma solo perché non mi è mai accaduto di dover ripristinare un post eliminato per errore – si classifica la quarta novità di WP 2.9, il cestino: proprio come se fossimo sul desktop del nostro pc, infatti, ogni elemento cancellato (un post, una pagina, un commento) non sarà più perso per sempre ma sarà appunto spostato nel “cestino WordPress” e diventerà quindi recuperabile con pochissimo sforzo, evitando così il ricorso a vecchi backup con un notevole risparmio di tempo.

Written by Kobayashi

novembre 19th, 2009 at 5:54 pm

Di Intense Debate, commenti e paura del cambiamento

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intense_debate_logo
La prima nota è di servizio: sono riaperti i commenti. Cosa era successo? Non è che mi stessi wittgensteinizzando, ma semplicemente nel passaggio alla versione 2.8.4 di WordPress si sono volatilizzati tutti i commenti inviati dall’apertura di questo blog ad oggi e allo stesso tempo è sparita nel nulla la possibilità di commentare i nuovi post.

Dopo qualche ricerca ho scoperto che il tema che sto utilizzando – Ikarus White con qualche mia personalizzazione – non è più sviluppato dal suo creatore (non è dato sapere se temporaneamente o definitivamente, ma propendo per quest’ultima soluzione), per cui qualche novità introdotta nella recente versione della piattaforma di Automattic deve aver fatto scattare un errore in un punto del codice che ha causato la chiusura in automatico dei commenti a tutti gli articoli. Al momento non sembra esserci soluzione al problema se non passare ad un altro metodo: per cui, messo da parte il caro sistema WP, mi sono deciso a installare il plugin di Intense Debate.

Perché paura del cambiamento? Perché l’utile sistema di gestione degli interventi degli utenti era già stato sul punto di prendere il sopravvento qualche tempo fa, quando ancora all’orizzonte non si profilava l’inaspettato buio di interazione degli ultimi 30-40 giorni; ma allora preferii non lasciare il vecchio usato sicuro per il nuovo che avanza, una decisione probabilmente sbagliata col senno di poi – o quantomeno affrettata. Intense Debate, seppur attivo da pochissimi giorni, si sta già rivelando utilissimo grazie al buon livello di impostazioni per la moderazione, l’approvazione e la modifica dei commenti in arrivo:  ‘accattatevillo!

Written by Kobayashi

novembre 10th, 2009 at 1:47 pm

Subscribe to Comments su WordPress.com!

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A dire il vero la notizia non è proprio fresca fresca, ma avendo un’installazione di WordPress su dominio personale me ne sono accorto solo recentemente: da circa un mese lo straordinario plugin Subscribe to Comments è stato implementato in tutti i blog di WordPress.com, la piattaforma che consente di usufruire del popolare CMS anche senza avere un hosting dedicato.

Ho parlato abbondantemente dei grandi vantaggi (per il proprietario di un blog ma soprattutto per i suoi lettori) di questo plugin, tanto da avergli dedicato un’apposita pagina riassuntiva di tutti i post scritti al riguardo.

Il plugin Subscribe to Comments inserisce, come si vede in figura, un checkbox al termine del form dei commenti che consente, se selezionato dall’utente, di rimanere aggiornati costantemente sull’evoluzione della discussione creatasi su quel particolare post a cui ci si è “iscritti”.

Una volta pubblicato il proprio commento, previa selezione della casellina bianca che si vede in figura (la dicitura a fianco è modificabile a piacere dal proprietario del blog, per cui può cambiare da un blog all’altro), il plugin provvederà in automatico ad avvisare l’utente-commentatore sulla presenza di nuovi interventi pubblicati successivamente in risposta al post a cui ci si è iscritti.

E’ bene ricordarlo: chi ci guadagna davvero dall’utilizzo di questo plugin è il concetto di conversazione. Non più commenti che rimangono isolati perché ci si dimentica di tornare sul post a controllare la presenza di eventuali nuovi interventi, non più conversazioni che muoiono nel giro di uno scambio di battute, ma una vera discussione che si sviluppa in modo più fluido e assistito grazie ai reminder automatici che arrivano via mail con tanto di link diretto ai commenti dell’articolo che abbiamo “sottoscritto”.
Sarà contento Camu…!

Written by Kobayashi

febbraio 11th, 2009 at 7:21 pm

Come installare Subscribe to Comments sul proprio blog WordPress

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Ok, una volta arrivati alla fine di questa mini-serie sperimentale di post a tema (una sorta di monografia, potremmo dire) manca però la cosa più importante! Abbiamo visto perchè Subscribe to Comments è un plugin fondamentale per un blog WordPress, quale servizio rende all’autore e ai lettori, e sono stati analizzati i (tanti) vantaggi che garantisce e i (pochi) rischi a cui si va incontro una volta deciso di utilizzarlo: vediamo ora dove si trova materialmente questo plugin, e soprattutto come si installa.

Come tutti i plugin ufficiali per WordPress, il primo luogo dove cercare Subscribe to Comments è Plugin Directory, ovvero la sezione all’interno del sito di WordPress dedicata esclusivamente a questo genere di estensioni per la piattaforma di Matt Mullenweg.

Attraverso il comodo motore di ricerca interno è facile individuare la pagina di Subscribe to Comments: sulla destra si trova il tasto per effettuare il download del plugin, attualmente disponibile nella versione 2.1.2

Il secondo metodo invece consiste nel recarsi direttamente sulla pagina ufficiale del plugin, a questo indirizzo: il link per il download è circa a metà della pagina, come mostrato in figura, e ovviamente la versione rimane la stessa in quanto c’è assoluta sincronia con la directory di WordPress.
Una volta eseguita la procedura guidata per scaricare il file, ci troveremo nella cartella che abbiamo selezionato in fase di download un file-archivio da scompattare (attraverso WinRar o altro programma equivalente), in modo da ottenere una cartella che (se non abbiamo modificato le impostazioni del software di estrazione) avrà lo stesso nome del file – ovvero subscribe-to-comments.

Questa cartella va quindi interamente caricata attraverso una connessione FTP sul server che ospita il nostro spazio Web, e precisamente nel percorso wp-content/plugins della cartella di installazione di WordPress. Una volta terminata questa procedura, un veloce login sul proprio blog ci permetterà di attivare Subscribe to Comments attraverso il menu plugin in alto a destra (vedi immagine), raggiungibile dal pannello di amministrazione di WordPress oppure tramite il link http://indirizzo_blog/wp-admin/plugins.php

Una volta arrivati nella finestra del menu, sarà sufficiente cercare Subscribe to Comments nella lista “plugin non attivi” e renderlo attivo tramite l’apposito pulsante.

Ci siamo! Ora Subscribe to Comments è finalmente attivo sul nostro blog, e non dobbiamo più preoccuparci di niente se non di fare qualche personalizzazione linguistica o stilistica attraverso l’apposito pannello: Impostazioni > Subscribe to Comments. Infine, se desideriamo trasformare il tutto nella propria madrelingua, per una migliore funzionalità del blogger e dei commentatori, niente di meglio che scaricare l’ottima traduzione del plugin a cura di Francesco Gavello.

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Le puntate precedenti

Subscribe to Comments, il plugin più utile per l’interattività 2.0 dei blog

I vantaggi dell’utilizzare Subscribe to Comments

Del perché ogni blog dovrebbe avere Subscribe to Comments

Del perché ogni blog dovrebbe avere Subscribe to Comments

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Quante volte abbiamo commentato un blog sprovvisto di Subscribe to Comments, e siamo stati costretti a tornarci successivamente per controllare eventuali risposte al nostro commento? E che sensazione abbiamo provato quando, ripassando sul post in questione, abbiamo scoperto di aver fatto un “giro a vuoto” dal momento che nessun ulteriore commento era stato pubblicato?
L’impressione fastidiosa, ci posso giurare, sarà stata quella di aver inutilmente speso il proprio tempo. Un peccato che, nell’era della comunicazione flash, della connettività globale e del relativo sovraccarico informativo, può essere tranquillamente annoverato tra i peggiori sgarbi che possiamo subire durante la navigazione in Rete.

Se giriamo la prospettiva dall’altro lato, allora, è facile intuire che far perdere tempo ai lettori del proprio blog è un atto che si avvicina molto ad un suicidio digitale: alla lunga è probabile che i commentatori, ad eccezione forse di quelli “storici” e affezionati che ogni blog pian piano riesce a fidelizzare attorno a sé, si stancheranno di dover tornare ogni volta a far visita al nostro blog per scovare manualmente l’eventuale presenza di risposte al loro precedente intervento.
Manualmente: una parola che (giustamente) sul Web viene evitata come la peste, dal momento che uno dei grandi pregi di Internet è proprio quello di facilitare il maggior numero possibile di operazioni che, altrimenti, sarebbero state noiosamente e ripetitivamente da compiere “a mano”.

Ecco allora che ci viene in soccorso Subscribe to Comments: il plugin di Mark Jaquith ci permette di fornire ai nostri commentatori un servizio supplementare che al proprietario del blog non costa assolutamente nulla (né economicamente, in quanto gratuito, né in termini di tempo, in quanto dopo la sua attivazione non è necessario provvedere ad altri interventi – se non quelli di configurazione personale) e che all’utente invece risulta di grandissimo aiuto nel risparmiare tempo.
Esatto, un servizio: nella logica di tanti blog creati e mantenuti per il profitto di Adsense, per poter ostentare il numero di utenti unici, per bullarsi del proprio PageRank elevato, esiste anche qualche blogger che tenta di fornire ai propri lettori un vero e proprio servizio, perché in sostanza sono loro che determinano il successo o l’insuccesso di un blog.

Anche i dati ufficiali rendono l’idea del successo di Subscribe to Comments: oltre 150 download al giorno, 4/5 di valutazione media, e diverse iniziative volte ad una sua maggiore diffusione. Tra le altre segnalo quella di Camu (proprietario del piacevole duechiacchiere.it), che promuove addirittura una sottoscrizione sul suo blog in favore di questo plugin, cui mi associo volentieri – anche per tornaconto personale, dato che da quando l’ho scoperto non posso più farne a meno.

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Le puntate precedenti

Subscribe to Comments, il plugin più utile per l’interattività 2.0 dei blog

I vantaggi dell’utilizzare Subscribe to Comments

I vantaggi dell'utilizzare Subscribe to Comments

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Ho parlato giusto ieri dell’importanza del plugin Subscribe to Comments, che se attivato sulla piattaforma WordPress (solo per spazi web self-hosted) consente ai lettori di un blog di rimanere sempre aggiornati sugli ulteriori commenti in risposta ad un determinato post: attraverso una notifica via e-mail che viene inviata in automatico ogni volta che viene pubblicato un nuovo commento, l’utente interessato alla discussione potrà seguirne l’evolvere senza doversi necessariamente recare ogni volta sulla pagina relativa al post cui ci si è iscritti. Sono almeno tre i punti di forza fondamentali di questo plugin, mentre le insidie si celano sotto il pericolo sempre in agguato dello spam: una cattiva gestione delle iscrizioni, demandata interamente al lettore/commentatore e dunque difficilmente controllabile dal proprietario del blog, è sempre dietro l’angolo e potrebbe scalfire l’umore dei nostri lettori. Attenzione quindi a rendere assolutamente chiaro e trasparente il funzionamento del plugin!

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Automazione

Ogni plugin, per sua stessa natura, nasce con l’intento di facilitare e rendere quanto più possibile automatica una determinata funzionalità o procedura. Subscribe to Comments svolge egregiamente questo compito dal momento che, una volta caricato sul proprio blog, tramite poche personalizzazioni (perlopiù linguistiche, dato che la configurazione-base è già soddisfacente di per sé) risulta immediatamente attivo e si occupa di fare il “lavoro sporco” al nostro posto. Il plugin infatti genera automaticamente l’e-mail di notifica, inviandola dall’indirizzo e-mail che l’autore del blog ha fornito in fase di configurazione all’indirizzo e-mail del lettore che si è iscritto ad un nostro post dopo averlo commentato; il tutto senza che all’autore sia richiesta alcuna azione supplementare. Il vantaggio dell’automazione è sicuramente più sentito da parte dall’autore del blog, che così facendo offre una funzionalità in più senza dover profondere alcuno sforzo supplementare.

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Risparmio di tempo

Se il lettore è davvero incuriosito dalla discussione che può scaturire dai commenti ad un post particolarmente interessante, questo plugin è un evidente risparmio di tempo: evita infatti al commentatore di aggiornare continuamente (e inutilmente) il permalink che punta al post di interesse, avvisandolo in tempo praticamente reale solo e soltanto quando c’è un nuovo aggiornamento che potrebbe interessarlo. Questo, è ovvio, va a tutto vantaggio della user experience. Quello del risparmio di tempo è un plus che tocca particolarmente la sensibilità del lettore/commentatore, che in questo modo sarà maggiormente indotto ad una propensione positiva riguardo il giudizio (più o meno inconscio) sul nostro blog, ritenendo utile e appropriato il tempo speso sul nostro blog rispetto alle innumerevoli altre possibilità che la Rete potrebbe offrirgli.

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Personalizzazione

La grande forza di Subscribe to Comments è però nel livello di personalizzazione. Un approccio strutturalmente simile a quello adottato da questo plugin sarebbe infatti assicurato da un qualsiasi feed RSS dei commenti, che svolge la medesima funzione (avvertire l’utente della pubblicazione di nuovi commenti relativi ad un post) pur attraverso un diverso meccanismo (e-mail in un caso, lettore di feed nell’altro); se non fosse che nel caso del feed RSS l’aggiornamento parte indistintamente per qualunque commento aggiunto, mentre tramite il plugin il lettore può decidere in piena autonomia quali aggiornamenti ricevere e quali no, selezionando la propria scelta singolarmente, post per post. Un bel vantaggio che porta nelle caselle e-mail degli utenti solo le informazioni realmente desiderate, assicurando un servizio sicuramente gradito dai commentatori più interessati al lato “interattivo” dei blog nel completo rispetto della legittima pretesa di non vedersi sommergere di informazioni non richieste.

Written by Kobayashi

novembre 18th, 2008 at 5:15 pm