Kobayashi Blog

Giornalismo, social network e dinamiche della Rete

Archive for the ‘Stranezze dal Web’ Category

Deberlusconizer, il software che oscura Silvio dal web

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Il Deberlusconizer è un software che, attivato sul browser dell’utente durante la navigazione in rete, blocca l’accesso a qualsiasi contenuto – testo e immagini – relativo al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi oscurandone le ricorrenze con rettangoli di colore giallo, proprio come le pecette degli omissis nei documenti riservati. Esatto: se fosse attivo su questo stesso post che state scorrendo non potreste leggere alcune delle parole pubblicate, ad esempio “Presidente del Consiglio” o “Silvio Berlusconi”. Ma non agisce solo sulle citazioni dirette: il programmino, infatti, di fatto “censura” anche diverse parole legate ad argomenti correlati come premier, Ruby o bunga bunga.

Ecco come apparirebbe su Deberlusconizer il mio post di ieri, “La reputazione online e quel web che non concede oblìo“, dedicato alle ultime rivelazioni delle due diciottenni Ambra Battilana e Chiara Danese sulla loro serata trascorsa ad Arcore nell’agosto del 2010.

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Il software, sviluppato da un gruppo di artisti e programmatori, inizialmente sostituirà le parole e le immagini che si riferiscono al capo del governo con delle bande di colore giallo. Nella fase successiva, invece, questi spazi colorati lasceranno il posto a una serie di interventi di artisti italiani e stranieri “invitati a riflettere su Internet – spiega l’ideatore del progetto – come contesto pubblico e a immaginare un nuovo destino per questo spazio liberato”. In un secondo momento, infine, saranno gli stessi utenti a decidere e proporre nuovi contenuti alternativi da sostituire alle ricorrenze individuate. Il progetto è a cura di Elisa Giardina Papa, Fabrizio Giardina Papa, Giovanni Salerno e Floriano Lapolla, mentre gli artisti sono stati selezionati dal critico d’arte Domenico Quaranta.

La Polizia di Manchester per 24 ore in “diretta” su Twitter e Flickr

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Per confermare la teoria della neutralità dello strumento, che non è un bene o un male di per sé ma prende forma secondo l’utilizzo che ne fa l’utente, è interessante la storia (via Livia Iacolare su FriendFeed) della polizia di Manchester (la Greater Manchester police) che oggi, giovedì 14 ottobre, ha deciso di dichiarare il Twitter Day e servirsi dei social media per diffondere un’originale forma di protesta contro le restrizioni di budget a cui gli agenti sono stati sottoposti negli ultimi tempi.

Per mostrare alla popolazione il loro effettivo impegno quotidiano, infatti, i poliziotti hanno deciso di segnalare su Twitter per un’intera giornata – dalle 5 di mattina a mezzanotte – ogni singola chiamata alla quale rispondono, condendo il messaggino da 14o caratteri con tutti i dettagli sul tipo di “emergenza” che si trovano di volta in volta a dover fronteggiare: per questo motivo sono stati creati tre account di Twitter (twitter.com/gmp24_1twitter.com/gmp24_2twitter.com/gmp24_3) dove poter seguire ogni aggiornamento e un account Flickr per caricare le foto della giornata.

L’iniziativa rende bene l’idea della quantità di chiamate ricevute ogni giorno dalle forze dell’ordine e dell’assurdità di certe segnalazioni: si va dai classici furti al supermercato all’avvistamento di persone ricercate, per passare ai più strampalati allarmi dovuti ad esempio alla presenza di ragazzini con fuochi artificiali, alla predisposizione di una tenda sul sagrato di una chiesa o alla disputa tra due uomini per un parcheggio conteso.

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ottobre 14th, 2010 at 7:18 pm

Sunday Creativity: Fatti regalare la vacanza dal primo stronzo che passa su FriendFeed

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Quando nel corso della settimana mi sono imbattuto nel thread su FriendFeed di Giacomo (JWK) Cariello, ho pensato istintivamente a uno scherzo, una goliardata stramba come se ne scovano tante ogni giorno sul social network della doppia effe. Certo non aiutava il giudizio sulla serietà dell’iniziativa sapere che l’URL del sito dove veniva spiegato il perché dell’inusuale idea recita http://www.fattiregalarelavacanzadalprimostronzochepassasufriendfeed.info, eppure pare proprio che lo strampalato progetto sia reale e attivo.

L’utente in questione, annoiato dalle vacanze in solitaria e impossibilitato a fare altrimenti per impedimenti vari di amici e conoscenti (periodi incompatibili e/o difficoltà economiche), ha deciso quindi di “sponsorizzare” da privato una vacanza di 7-10 giorni offrendola a uno sconosciuto/a, a patto che quest’ultimo/a proponga un itinerario preciso e che sappia fornire un perché convincente all’idea di viaggio che ha in mente. Destinazione a scelta del proponente, con l’unico requisito di non dover necessitare di un passaporto, e la raccomandazione – per altro ovvia – di un budget non illimitato.

L’itinerario vincitrice dell’originale concorso assicurerà al suo proponente una vacanza pagata fin nei minimi dettagli (non solo vitto e alloggio, come sarebbe ipotizzabile, ma anche necessità personali e souvenir) e la possibilità di realizzare il percorso concordato dal primo agosto in avanti. Sul sito è presente anche l’identikit ideale della persona che ha maggiori chance di portarsi a casa (anzi, in vacanza!) l’insolito premio:

Chi può partecipare?
Puoi partecipare se vivi in Italia (isole comprese), hai più di 18 anni (e non ti chiedono la carta d’identità per averne la prova) e hai meno di 40 anni (e ne dimostri molti meno di 40). Requisito indispensabile: non essere persone petulanti (vivi e lascia vivere, hai presente?)

Chi sei tu?
Maschio, bianco, sulla trentina, corporatura media, capelli neri, occhi verdi. Formazione scientifica, conversatore discreto, preferisco ascoltare che dire fesserie.

Per concorrere basta inviare una mail con l’itinerario o la destinazione, una breve presentazione e una stima dei costi principali all’indirizzo di posta elettronica del generoso finanziatore.

Follia Youtube: sui video di Sudafrica 2010 spunta il tasto “Vuvuzela”

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L’immagine parla da sé: seguendo la moda del momento, Youtube ha deciso di implementare (sui video relativi all’evento calcistico attualmente in svolgimento in Sudafrica) un tasto sulla parte inferiore destra del player che, una volta premuto, sovrapporrà all’audio originale del filmato che stiamo osservando il suono delle ormai celebri vuvuzelas.

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giugno 25th, 2010 at 11:39 am

Sunday Creativity: quanto puoi sopportare il suono di una Vuvuzela?

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La novità più “rumorosa” dei Mondiali di calcio in corso in Sudafrica è senz’altro rappresentata dalle vuvuzela, le trombette che – suonate tutte insieme durante una partita – riempiono lo stadio e l’audio delle tv sintonizzate sull’evento di un suono simile a quello di un enorme alveare di api. Come fare però se non si ha la fortuna e la possibilità di recarsi direttamente nella punta estrema del continente africano per provare in diretta l’effetto che fa?

Con Internet, naturalmente, comprando online un esemplare del caratteristico strumento musicale, oppure collegandosi al sito We Love the Vuvuzela e testando la propria resistenza al suono delle diaboliche trombe da un metro di lunghezza che sembrano spuntare come funghi tra le strade di Johannesburg e delle altre città ospitanti la manifestazione calcistica. Cliccando e tenendo premuto il tasto Blow Me, infatti, il sito tiene traccia dei secondi di ascolto continuativo del suono della nostra vuvuzela virtuale fino a quando, sfiniti, non si decide di mollare la presa. Il risultato finale (e non barate, ad esempio disattivando l’audio) può poi essere diffuso con un click su Twitter.

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giugno 13th, 2010 at 7:40 pm

La nuova Italia secondo l’Economist: la secessione del sud che diventa “Bordello”

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Il celebre settimanale The Economist, che spesso oltre ad argomenti di business si occupa di politica internazionale, rischia di scatenare un putiferio dopo la pubblicazione di un articolo dall’esplicativo titolo Redrawing the Map – The European map is outdated and illogical. Here’s how it should look (ovvero “Ridisegnando la mappa”) nel quale si ipotizza un nuovo assetto geopolitico del vecchio continente.

Quello che salta all’occhio, tra le tante stramberie della cartografia aggiornata secondo i criteri del periodico, è la divisione dell’Italia in due stati separati all’altezza di Roma, in una sorta di secessione di stampo leghista. Se la parte centro-settentrionale, se non altro, mantiene la denominazione che conosciamo oggi, quella meridionale e le due isole vanno a formare una nuova nazione soprannominata – in modo poco elegante – Bordello. A dire il vero nel corpo dell’articolo si parla di Regno delle due Sicilie, ma sia la cartina che il tono generale non fanno niente per nascondere il nomignolo sprezzante del giornale britannico nei confronti del Meridione.

Germay can stay where it is, as can France. But Austria could shift westwards into Switzerland’s place, making room for Slovenia and Croatia to move north-west too. They could join northern Italy in a new regional alliance (ideally it would run by a Doge, from Venice). The rest of Italy, from Rome downwards, would separate and join with Sicily to form a new country, officially called the Kingdom of Two Sicilies (but nicknamed Bordello). It could form a currency union with Greece, but nobody else.

Written by Kobayashi

maggio 7th, 2010 at 12:02 am

Gabriella Carlucci e il concetto di multimedialità contemporanea

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Qualcuno segnala a Wittgenstein (il quale nel frattempo, e non me ne ero accorto, ha aperto i commenti su tutti i post) che sul sito/blog di Gabriella Carlucci tutti i video visualizzati in homepage sono impostati con l’autoplay, così che ogni volta che l’utente entra sulla pagina principale si scatena una micidiale sovrapposizione di tracce audio che riportano, contemporaneamente, tutti i discorsi e le interviste dell’onorevole pidiellina.

Se si giunge sul sito a casse accese la sensazione è effettivamente straniante, e la spinta a chiudere tutto entro i primi 5 secondi è molto forte. Chissà che frequenza di rimbalzo nelle statistiche del blog!

Written by Kobayashi

aprile 3rd, 2010 at 5:26 pm