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Giornalismo, social network e dinamiche della Rete

Archive for the ‘Facebook’ Category

Restyling Repubblica su Facebook: con la nuova timeline sul social network tutte le pietre miliari del quotidiano dal 1976 a oggi

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La pagina Facebook di Repubblica cambia volto: approfittando del passaggio delle pagine del social network al sistema delle timeline, proprio come i profili dei singoli utenti, il quotidiano diretto da Ezio Mauro ha deciso di approfittare dell’occasione per un restyling della sua presenza sul sito biancoblù. Per farlo ha popolato la sua nuova timeline non solo con i classici aggiornamenti in tempo reale del quotidiano, ma anche ricostruendo un percorso nel passato per far rivivere ai propri fan su Facebook alcuni dei momenti più importanti della storia italiana e mondiale dal 1976, anno di fondazione di Repubblica, a oggi.

repubblica_facebook_timeline

Per farlo ha utilizzato una selezione di prime pagine del giornale e fotografie che spaziano dal rapimento dello statista della Dc Aldo Moro alla tragedia americana dell’11 settembre, dalla morte di Enrico Berlinguer alla discesa in campo di Silvio Berlusconi fino alle pagine più recenti della storia nazionale e internazionale. Questo, promettono da Largo Fochetti, dovrebbe essere soltanto l’inizio: nelle intenzioni della redazione, infatti, dovrebbero essere man mano aggiunte sulla pagina Facebook altre pietre miliari direttamente riesumate dal vasto archivio del quotidiano. Ecco come appare, ad esempio, il momento in cui tutto ebbe inizio: era il 14 gennaio, correva l’anno 1976.

repubblica_facebook_timeline_1976

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marzo 13th, 2012 at 1:21 pm

A gennaio sul podio delle viral news sul web Bbc, Huffington Post e Guardian

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La società americana NewsWhip, che si occupa di monitare la diffusione delle notizie dei media attraverso i social network, ha prodotto un’infografica per mettere in ordine le 25 fonti di informazione più condivise nel mese di gennaio 2012 tra quelle che hanno ricevuto almeno 100 menzioni su Facebook e su Twitter, elaborando poi due distinte classifiche che, combinandosi tra loro, hanno a loro volta originato la graduatoria finale delle fonti di viral news più rilevanti su Internet.

Alla fine, a spuntarla complessivamente, è stata la Bbc (prima nella classifica di Twitter e seconda in quella di Facebook), seguita dall’Huffington Post (quarto nella classifica di Twitter e primo in quella di Facebook) e dal Guardian (secondo nella classifica di Twitter e terzo in quella di Facebook).

The top 25 most viral news sources on Facebook and Twitter - NewsWhip.comThe top 25 most viral news sources on Facebook and Twitter - NewsWhip.com

Importante anche la precisazione contenuta in fondo all’infografica: il monitoraggio comprende soltanto fonti in lingua inglese, gratuite e non protette da paywall, escludendo in questo modo colossi dell’informazione globale come New York Times, Wall Street Journal e Financial Times.

La curiosità, invece, è data da come i tre soggetti editoriali hanno raggiunto il podio: mentre il terzo posto dell’inglese Guardian è stato possibile grazie a una diffusione pressoché simile delle sue storie su Twitter e su Facebook (rispettivamente 1149 e 1130 elementi condivisi) non si può dire lo stesso per le prime due piazze. L’Huffington Post, infatti, ha potuto contare molto sul supporto di Facebook (2267 storie a 895) mentre viceversa il successo della Bbc si è fondato principalmente sui tweet (2621 storie a 1361).

(infografica completa su The top 25 most viral news sources on Facebook and Twitter | NewsWhip Blog – analisi più approfondita su Il Giornalaio)

A luglio e agosto il palinsesto cinema di Cielo TV si decide su Facebook

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cielotv_facebook_film_likeNon si tratta propriamente di social tv, anche se gli elementi a ben vedere ci sono entrambi: da una parte l’aspetto televisivo è assicurato dal promotore dell’iniziativa, quella CieloTv che trasmette al canale 26 del digitale terrestre, dall’altra il fattore sociale è incarnato dal principe mondiale dei social network, Facebook. Da qualche giorno, infatti, l’emittente italiana dtt ha deciso di concedere ai fan della sua pagina (www.facebook.com/CieloTV) la possibilità di selezionare direttamente, al ‘costo’ della moneta più utilizzata sul sito, l’immancabile like, una manciata di pellicole da inserire nel palinsesto alle 21 di ogni giovedì di luglio e agosto.

Se per il mese più caldo dell’anno i giochi sono ancora del tutto aperti (il voto sarà possibile dal 7 luglio in poi), per quello che dà inizio al secondo semestre del 2011 gli internauti si sono già espressi: giovedì 30 giugno si parte con Hankock, mentre il 7 luglio spazio per Across the Universe. Sette giorni dopo, il 14, andrà in onda Ghost Rider, mentre per la terza settimana del mese gli utenti hanno premiato E venne il giorno.

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giugno 30th, 2011 at 11:44 pm

Facebook, luci e ombre di un social network da 687 milioni di iscritti

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Che succede a Facebook? Secondo i dati di maggio il social network bianco e blu ideato da Mark Zuckerberg sta iniziando a mostrare qualche crepa. Sarebbe esagerato affermare che si trovi in difficoltà, visto che si appresta comunque a tagliare il traguardo dei 700 milioni di utenti e che tra maggio e giugno è cresciuto di un ulteriore 1,7%. Però l’andamento di crescita evidenzia luci e ombre.

Le luci sono quelle che emergono dal report di Vincenzo Cosenza, in arte Vincos, che sul suo blog ha organizzato un vero e proprio osservatorio Facebook per monitorare il trend di crescita del social network nel mondo grazie ai dati provenienti da Alexa e Google Trends. Con l’ultimo aggiornamento, datato giugno 2011, il blogger italiano ha realizzato la consueta infografica riassuntiva che semplifica la panoramica globale del fenomeno.

World Map of Social Networks

Se in Europa (che nel frattempo è diventato il continente con più iscritti, ben 205 milioni) soltanto i Paesi Bassi resistono allo strapotere di Facebook con il loro social network Hyves, in Brasile il dominio di Orkut è destinato a cadere prossimamente. In Asia il Kazakistan cede il passo a Zuckerberg, anche se il mercato più appetibile della zona caucasica è senza dubbio quello russo, dove V Kontakte e Odnoklassniki si spartiscono ancora la maggioranza del mercato degli utenti connessi.

Le ombre, invece, sono rappresentate dalla diminuzione nella crescita degli utenti, fatto per altro forse inevitabile e fisiologico date le dimensioni da capogiro del colosso americano del web sociale. Da aprile a maggio l’incremento è stato di 13,9 milioni di nuovi profili, da maggio a giugno si parla di +11,8 milioni; numeri non certo insignificanti ma pur sempre inferiori alla media – superiore ai 20 milioni mensili – di nuovi utenti che si erano registrati nell’ultimo anno.

facebook_may_2011

L’Italia, con 19,2 milioni di persone che hanno aperto un profilo, è cresciuta del 17% negli ultimi 12 mesi e a maggio era nona tra i paesi del mondo con più rappresentanti, tra la Francia (ottava) e la Germania (decima). Nelle nazioni di testa, invece, sempre più utenti stanno decidendo di disattivare la propria identità digitale sul sito: negli Stati Uniti, ad esempio, le cancellazioni hanno raggiunto quota 6 milioni dai 155,2 di maggio. Un campanello d’allarme per Facebook?

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giugno 13th, 2011 at 10:13 pm

Museum of Me: la vita digitale su Facebook in un tour virtuale personalizzato

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Tutta l’attività di un account Facebook riassunta in pochi minuti di video: gli amici, le foto, i video, le note, i like e le parole che abbiamo lasciato in giro nelle stanze del social network più grande del mondo ricreate come se stessimo visitando il museo personalizzato della nostra vita sociale.

Questo è quello che promette di fare il progetto virale Museum of Me, l’applicazione creata dal colosso informatico Intel che ricostruisce un’esperienza visuale davvero coinvolgente (grazie anche alla musica azzeccata di Takagi Masakatsu unita alla grafica elegante) ricreando una sorta di moderno spazio espositivo della nostra esistenza digitale all’interno del quale potersi muovere – purtroppo in maniera non interattiva – come in un tour virtuale.

intel_museum_me

L’unica scocciatura – se così si può chiamare – è rappresentata dall’ingente mole di dati personali a cui l’algoritmo chiede accesso per poter ricostruire il proprio museo su misura. Il risultato, però, vale davvero il prezzo del biglietto anche in termini di privacy per immergersi anche solo per una volta tra i quadri con gli avatar dei propri amici, la grande stanza dei like, gli immensi videowall con le foto e i filmati caricati sul social network.

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giugno 1st, 2011 at 1:52 pm

Facebook introduce “Send button”, la selezione nella condivisione

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Solo un anno fa Facebook introduceva il pulsante Like, capace in soli 12 mesi di cambiare profondamente il paradigma della condivisione sociale online accorciando alla distanza di un singolo click la possibilità di diffondere contenuti nella propria cerchia di “amici”, ma anche allargando all’inverosimile – allo stesso tempo – la pubblicizzazione delle proprie preferenze e la loro risonanza sul web.

Oggi il social network più grande del mondo gli regala un fratellino minore, il tasto Send. Con quest’ultimo – integrabile su qualunque sito e già attivo su piattaforme come quelle del Wall Street Journal, del Washington Post o dell’Huffington Post - sarà possibile condividere informazioni sotto forma di link+testo soltanto con alcuni sottoinsiemi della propria rete sociale: un gruppo di Facebook, un singolo contatto o una limitata lista di persone (attraverso i messaggi interni del sito) oppure un singolo indirizzo e-mail. In altre parole, la selezione nella condivisione.

facebook_send_wpost

Nell’era del tutto-a-tutti si tratta di una piccola rivoluzione. Mark Zuckerberg e il suo staff sembrano aver imparato la lezione, almeno stando alle ultime mosse: esistono situazioni in cui non è necessario rendere partecipe tutto il proprio elenco di amici virtuali di una singola, determinata informazione, anzi può essere addirittura un passaggio non voluto e controproducente (per paura di una diffusione troppo estesa e incontrollata) per il quale finora, in assenza di valide alternative, spesso quell’ipotetica condivisione non si è mai concretizzata.

Per WordPress l’inserimento del nuovo pulsante è piuttosto semplice. Si tratta di aggiungere nel template del proprio blog qualche riga di codice dentro al loop dei file .php dei singoli articoli oppure in quello relativo all’home page, a seconda del tema installato e delle proprie preferenze, nel punto desiderato (rispettivamente tasto “Send”, in inglese, e tasto “Invia” in italiano):

<div id="fb-root"></div>
<script src="http://connect.facebook.net/en_US/all.js#xfbml=1"></script>
<fb:like href="<?php the_permalink(); ?>" show_faces="true" width="450" send="true">
</fb:like>

<div id="fb-root"></div>
<script src="http://connect.facebook.net/it_IT/all.js#xfbml=1"></script>
<fb:like href="<?php the_permalink(); ?>" show_faces="true" width="450" send="true">
</fb:like>

Written by Kobayashi

aprile 25th, 2011 at 10:40 pm

That’s the way I like it!

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Il like button di Facebook compie il suo primo anno. In 12 mesi ha cambiato radicalmente il paradigma della condivisione sociale, accorciando a un singolo click la diffusione di contenuti nella propria rete di amici, tanto che oggi viene inserito al ritmo di oltre 10mila nuovi siti e blog ogni giorno ed è arrivato a rappresentare il social network di Mark Zuckerberg in più di 2,5 milioni di spazi web.

Written by Kobayashi

aprile 21st, 2011 at 2:39 pm