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Giornalismo, social network e dinamiche della Rete

Archive for the ‘Marchette gratuite’ Category

Jimmy Wales lancia un appello per la sua creatura: “Sostenete Wikipedia”

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Come ci si accorgerà dall’enorme reminder che appare da qualche ora su ogni pagina di Wikipedia, il suo fondatore Jimmy Wales ha lanciato il consueto appello per raccogliere fondi a sostegno dell’enciclopedia partecipativa più famosa del mondo attraverso la richiesta ai lettori/utenti di una donazione alla fondazione che se ne occupa, che nel caso italiano è Wikimedia Italia.

Nella lettera-appello Wales chiede a tutti i membri della comunità di contribuire economicamente al progetto con un importo più o meno consistente per mantenere in vita l’ormai enorme mole di informazioni che quotidianamente vengono aggiornate e perfezionate. La donazione, per altro, permette di beneficiare della relativa deducibilità fiscale e può essere effettuata tramite Pay Pal, carta di credito o bonifico bancario.

jimmy_jimbo_wales_wikipedia

Dieci anni fa, quando iniziai a parlare di Wikipedia alla gente, ricevetti molti sguardi divertiti e quasi di commiserazione. Diciamo che tanti erano a dir poco scettici all’idea che dei volontari sparsi in tutto il mondo potessero unirsi per creare insieme un notevole compendio della conoscenza umana con il solo intento di condividerlo. Niente pubblicità. Nessun guadagno. Nessun obiettivo finale recondito.

Dieci anni dopo, ogni mese, più di 380 milioni di persone usano Wikipedia, quasi una su tre di tutte quelle che si connettono a Internet. È il 5° sito web più popolare del mondo. I primi quattro sono stati creati e vengono mantenuti grazie a miliardi di dollari di investimenti, a enormi staff aziendali e a continue campagne di marketing.

Wikipedia invece è qualcosa di completamente diverso da un sito web commerciale. È il risultato del lavoro di una comunità, scritta da volontari un pezzettino per volta. Anche tu fai parte della nostra comunità. E io oggi ti scrivo per chiederti di proteggere e sostenere Wikipedia. Insieme possiamo riuscire a mantenerla gratuita e libera dalla pubblicità. Possiamo riuscire a mantenerla disponibile in modo che tutti possano usare le informazioni che contiene come meglio credono. Possiamo farla continuare a crescere, a farle diffondere informazione e cultura ovunque e a mantenerla aperta alla partecipazione di tutti.

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novembre 13th, 2010 at 7:42 pm

Con Mini Getaway Stockholm la geolocalizzazione diventa un gioco a premi

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Rincorrere una Mini virtuale per le vie di Stoccolma per conquistarne una vera, il tutto via smartphone e grazie alle indicazioni fornite dalla geolocalizzazione: è questo che promette The Mini Getaway Stockholm 2010, un gioco multiplayer location-based sviluppato dalla celebre casa automobilistica per promuovere in modo originale il suo modello Countryman.

mini_getaway_stockholm_play_2010

Il funzionamento del concorso è quanto di più semplice per chi ha dimestichezza con le nuove tecnologie (fattore che, per altro, riduce sensibilmente la “concorrenza” rispetto ad altri giochi a premi): dopo aver scaricato l’applicazione per iPhone da iTunes essa mostrerà sulla cartina della capitale svedese la posizione del giocatore e quella della Mini virtuale. Avvicinandosi a meno di 50 metri da quest’ultima si potrà “catturare” il premio con un click sull’apposita funzione dell’app.

A quel punto, però, da cacciatori si diventa prede: qualunque altro concorrente nel raggio di 50 metri dal possessore della Mini virtuale potrà farla propria allo stesso modo, avvicinandosi all’obiettivo e strappandola di mano (anzi, di iPhone) al precedente proprietario. Chi al termine del gioco, dopo una settimana, sarà in possesso dell’auto virtuale sarà dichiarato vincitore e avrà diritto a una Mini Countryman reale!

Facile farsi venire in mente subito, da vero italiano, le possibili scappatoie: e se una volta conquistato il premio virtuale si dovesse scollegare l’iPhone in modo da essere irrintracciabili, oppure allontanarsi addirittura dalla città sede del gioco per rendersi irreperibili e non farsi soffiare l’ambito traguardo? Domande a cui per ora non si riesce ad avere risposta, a meno di non essere particolarmente pratici con la lingua scandinava…

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ottobre 25th, 2010 at 5:50 pm

Geppi Cucciari, sketch di cabaret in esclusiva diretta live streaming

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Venerdì 26 marzo alle 21 altro esperimento per la rete di casa nostra: a un giorno di distanza da Raiperunanotte, prima trasmissione multicanale e multimediale della storia della televisione italiana, Internet si presta al primo sketch di cabaret esclusivamente in live streaming, all’indirizzo http://geppilive.iwebcasting.it. Come si può intuire scorrendo la composizione dell”URL la protagonista dell’iniziativa sarà la comica di Zelig e Victor Victoria Geppi Cucciari, in scena in diretta per 10 minuti con un monologo inedito e graffiante (dal titolo “La pancia delle italiane”) nel pieno stile ironico che l’ha resa conosciuta e apprezzata investigatrice del mondo femminile e maschile.

A promuovere l’evento è Activia, che vuole annunciare in modo innovativo e inconsueto il suo approdo su Facebook e sui media sociali in generale. Il one-woman show sarà diffuso dalla Fabbrica del Vapore di Milano, dove un selezionato gruppetto di blogger potrà gustarsi dal vivo la performance di Geppi, mentre Roma ospiterà nello stesso momento un gruppo d’ascolto che commenterà in diretta sui social network più seguiti (hashtag #geppilive) assieme agli utenti connessi in quel momento.

Un Natale hi-tech a basso costo? Regala Google Chrome!

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La strenna tecnologica perfetta da incartare a Natale per i più irriducibili amici geek? Regala Google Chrome, la pazza idea sotto l’albero di Mountain View che ha approntato un sito apposito per l’occasione in cui è possibile addirittura personalizzare la sfera colorata di Big G, “incartandola” proprio come un normale pacco dono con tanto di biglietto di auguri.
chrome_natale

chrome_natale_incartato

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dicembre 17th, 2009 at 12:35 pm

Pubblicità progresso: Gmail ti semplifica la vita

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Gmail, il popolare servizio di posta elettronica di Google, va alla conquista di nuovi utenti e invita i felici possessori di un account a far partire un passaparola virale attraverso i blog, la stessa Gmail e i social network come Facebook, Twitter e MySpace per diffondere tra gli internauti il buzz relativo al servizio. Lo fa con cinque video, semplici e colorati in pieno stile Google, che illustrano con animazione cartoonesca altrettanti punti di forza del servizio: il sistema di organizzazione della posta in arrivo in gruppi di conversazioni, l’accesso offline, la protezione dallo spam, la possibilità di personalizzare la pagina con i temi e la chat video e vocale integrata.

Gruppi di conversazione Chat vocale e videochat
Protezione spam Accesso offline Temi Gmail

Miglior Blog Tecnico, la sfida-utopia di un contest sui contenuti

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I suoi creatori la chiamano “competizione”, e in effetti la trovata (volontaria o involontaria che sia, non è dato saperlo) di distaccarsi anche lessicalmente da una certa blogosferica idea di contest non è per niente male: fatto sta che la prima cosa che mi ha colpito di Miglior Blog Tecnico è stata proprio la volontà esplicita di porsi come qualcosa di nuovo rispetto al già visto (e a volte insopportabile) tu-mi-linki-e-forse-vinci-un-gadget-tecnologico. Probabilmente è proprio questo che per il momento mi ha indotto a parlarne (le iscrizioni non sono ancora attive, e neanche so se iscriverò o meno questo blog), a dispetto dell’auto-imposizione che mi ero fatto di non parlare più né pubblicizzare (né ovviamente partecipare a) ulteriori contest e affini, dopo un paio di iniziali esperienze maturate con il vecchio blog con le quali mi sono fatto una precisa idea del fenomeno.

Cito dal sito ufficiale:

[...] è una competizione tra blogger appassionati di tecnologia, informatica & web, dedicato a chi cura il proprio il proprio spazio web, sia esso mono o multi-autore. Il concorso non è in nessun caso dedicato a blog legati a grandi network, prodotti che includono traduzioni di post esteri o banali copia / incolla da altre fonti.

Una competizione, dunque, che si basa (o almeno prova a farlo nelle intenzioni) sulla qualità dei contenuti: e questa sì che è una novità pressoché assoluta!
Sono pochi ma decisamente innovativi i criteri di accesso alla competizione:

  • sei mesi di vita minima sul web con almeno dieci articoli pubblicati
  • redazione degli articoli in un italiano corretto (niente abbreviazioni giovanilistiche
  • contenuti originali ed autentici
  • nessun obbligo di registrazione per commentare e nessuna moderazione dei commenti

Come funziona? Per una volta tanto basta al mercanteggiare di link e contro-link, niente dispute su classifiche e PageRank, stop ai giochetti tra amici e amichetti, nessuna possibilità di concorrere scorrettamente (presa come assunto di base la buona fede dei giurati). I candidati saranno infatti giudicati da una “giuria di qualità” composta da nomi più o meno noti del panorama blog: Andrea Beggi, Undolog, Maxime, Gioxx, Pocacola, Wolly, Matteo Moro e Stefano Mainardi, coordinati dal presidente di giuria Cristiano Fino. Come ogni giuria umana che si rispetti, quella del vincitore sarà sicuramente una scelta che non potrà essere al 100% obiettiva, ma se non altro gli intenti sono più che condivisibili e i criteri quantomai chiari dall’inizio.

La mia partecipazione? Sono ancora indeciso, non reputo il mio un blog tecnico in senso letterale, anche se i criteri di definizione di “blog tecnico” sono a maglie abbastanza larghe per quel che si intuisce dal regolamento; inoltre ci sarebbe una piccola questione da dirimere riguardo la mia eventuale ammissione, dunque nonostante la curiosità non so se farà parte del lotto dei partecipanti. Mi piaceva però segnalare e sostenere questa iniziativa, sperando che mantenga la coraggiosa direzione intrapresa per distinguersi dalla massa informe dei linking contest nostrani.

BlogDay 2008

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Che cosa è il BlogDay?

Il BlogDay è iniziato con la convinzione che i blogger dovrebbero avere un giorno da dedicare a conoscere altri blogger, di altri paesi o aree di interesse. Quel giorno i blogger li raccomanderanno ai loro visitatori. Durante il BlogDay ogni blogger posterà una raccomandazione di 5 nuovi blog. Quel giorno tutti i lettori di blog si troveranno a navigare e scoprire nuovi, sconosciuti blog.

Ebbene, vediamo allora questi cinque “fortunati” che sopravvivono alla dura selezione dei tanti blog meritevoli di segnalazione: nessuna velleità di classificazione, i numeri sono semplicemente indicativi.

1) Woork >> Ospitato su piattaforma Blogger, il blog di Antonio Lupetti (romano, ma scrive esclusivamente in inglese) è una vera miniera di spunti per quanto riguarda grafica, design, programmazione, script per blog e siti Internet e molto altro ancora. Il punto di forza è la semplicità e nello stesso tempo la dedizione con cui ogni cosa è spiegata: nulla è lasciato al caso, ma il lettore viene guidato passo dopo passo alla comprensione di ciò di cui si parla.

2) Francesco Gavello WebDesign Portfolio >> Il nome non rende giustizia al livello e alla qualità dei contenuti, che non si limitano alla mera esposizione dei lavori dell’omonimo tenutario del blog ma spaziano con scorrevolezza dalla grafica alle dinamiche che si sviluppano all’interno dei singoli blog, proponendo spesso spunti interessanti e riflessioni originali.

3) TagliaBlog >> A mio parere, uno dei blog più curati in Italia per quanto riguarda l’ambito del SEO/SEM. Nonostante non sia un grande appassionato di queste tecniche di posizionamento sui motori di ricerca, forse perché mi trovo ancora nella fase semplice del “blogger per passione”, gli articoli del TagliaBlog sono di facile lettura e sviscerano aspetti della rete sconosciuti ai più, ma senza inutili tecnicismi. Da segnalare la costante presenza dell’autore nei commenti, fattore che permette lo svilupparsi di vere e proprie conversazioni/discussioni.

4) Spinoza >> “Un blog serissimo”, lo definisce l’autore nella tagline: eppure Spinoza, pur trattando per lo più di fatti di cronaca e attualità con frequentissime incursioni nella politica nazionale, è graffiante e spudorato nella sua amara e talvolta spiazzante ironia fatta di brevi ma pungenti stilettate.

5) OneComics >> Stile ironico anche per OneComics, ma diverso il bersaglio: in questo blog le simpatiche vignette a colori prendono di mira le manie, le paranoie e le contraddizioni di Internet e di tutto quello che ci gira intorno.

Written by Kobayashi

agosto 31st, 2008 at 11:53 pm