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Archive for the ‘Wired’ Category

I misteri di Wired di agosto, prima prova per il nuovo “dir” Carlo Antonelli

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wired_agosto_2011_coverWired di agosto esce in versione speciale: il primo numero firmato dal neo direttore Carlo Antonelli, che ha preso il posto del precedente numero uno Riccardo Luna, è infatti tutto dedicato al tema del mistero. I complotti italiani, le verità nascoste in fondo al mare, i messaggi in codice risalenti alla seconda guerra mondiale, trainati da una performance del sito Wired.it che a giugno ha superato i 4,8 milioni di pagine viste.

La rivista, in piena estate, spazia dai casi irrisolti del paese (dalla strage di Piazza Fontana a quella dell’Italicus, dalla morte di Pier Paolo Pasolini a quella del banchiere Roberto Calvi, fino all’attentato alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980, di strettissima attualità temporale) al codice Enigma, il sistema di comunicazione cifrata usato dai tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale e spiegato da Piergiorgio Odifreddi, dalla figura del matematico dei team più blasonati del campionato che analizza le partite di calcio grazie a precisi algoritmi per scovare punti deboli e di forza propri e altrui all’intervista al comico Corrado Guzzanti, reduce dalla messa in onda del nuovo programma Aniene su Sky Uno.

Arruolati speciali, in questo esordio del nuovo Wired, il giornalista e scrittore Enrico Deaglio e lo sceneggiatore di culto J.J. Abrams, creatore di Lost, ma sono attese nel nuovo corso del mensile anche molte altre firme tra cui quelle dell’economista Oscar Giannino, del giurista Stefano Rodotà, dello scrittore Niccolò Ammaniti e del pilota di auto Alex Zanardi.

Cambio della guardia a Wired Italia: via Riccardo Luna, entra Carlo Antonelli

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wired_maggio_coverQuesta sulla sinistra sarà con ogni probabilità la penultima copertina di Wired firmata da Riccardo Luna. Il giornalista, infatti, ha comunicato alla redazione di aver raggiunto un accordo con l’editore per lasciare dal 15 giugno la scrivania di responsabile della rivista, occupata fin dalla nascita del ramo italiano del mensile Condé Nast di tecnologia e innovazione, il cui primo numero vide la luce il 19 febbraio del 2009.

La decisione, secondo quanto è emerso, sarebbe legata ai crescenti impegni esterni – convegni e incontri, per lo più – di Luna come “portabandiera” delle battaglie recenti di Wired (prima per la celebre candidatura di Internet al premio Nobel per la pace e poi per il più recente tentativo di inserimento di Internet nella Costituzione italiana) ma anche alla volontà dell’editore di modificare l’approccio del mensile rendendolo fruibile per un pubblico più ampio e popolare, a causa anche dei recenti risultati non proprio esaltanti del prodotto.

Il suo posto verrà preso da Carlo Antonelli, attuale direttore di Rolling Stone, coadiuvato dal neo-vicedirettore Marco De Martino, ex corrispondente dagli Stati Uniti per Panorama, e dall’art director David Moretti, che invece staziona stabilmente nella redazione di Wired fin dalla sua fondazione. L’ormai quasi ex dir (come ama farsi chiamare sulle pagine della rivista), invece, manterrà un rapporto di collaborazione con Condé Nast come editorialista di Wired e Vanity Fair.

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maggio 6th, 2011 at 5:37 pm

Wired mantiene le promesse: da dicembre il numero è in anteprima per gli abbonati

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wired_italia_dicembre_2010Come da titolo: la non sconvolgente ma comunque interessante novità preannunciata dal mensile di tecnologia Wired lo scorso mese è diventata reltà. Dal numero di dicembre, infatti, gli abbonati di Wired Italia che finora hanno dovuto attendere l’arrivo della versione cartacea via posta possono accedere in anteprima, da questo scorcio finale di 2010, alla versione digitale di ogni numero.

Consultabile direttamente sul sito web della rivista, naturalmente a costo zero, l’anteprima anticipa di qualche giorno l’uscita del giornale nelle edicole italiane. Per sfogliare i contenuti prima di tutti gli altri è sufficiente recuperare il proprio codice abbonato dalla fascetta cartacea allegata al magazine (vedi sotto) e inserirlo, assieme alla provincia di riferimento dell’indirizzo associato all’abbonamento, nel form di accesso del sito.

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dicembre 2nd, 2010 at 5:28 pm

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Wired Italia in anteprima sul web per gli abbonati

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Piccola ma interessante novità per gli abbonati di Wired Italia, che finora hanno dovuto attendere l’arrivo della versione cartacea via posta con tutti i problemi connessi con questa modalità di spedizione: errori, forti ritardi, a volte anche mancate consegne. Forse anche sull’onda delle numerose lamentele in tal senso, spesso lanciate nell’amplificatore dei social network o sugli stessi canali di contatti della rivista, Wired si è svegliata e ha deciso – proprio come avviene con la maggior parte dei quotidiani – di realizzare una versione digitale di ogni numero consultabile gratuitamente in anteprima dagli abbonati direttamente sul sito web, anticipando di fatto l’uscita del mensile nelle edicole italiane.

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wired_codice_abbonatoPer accedere all’anteprima sfogliabile è sufficiente dotarsi del proprio codice abbonato (che può anche essere memorizzato nella pagina di registrazione di Wired.it) da inserire, assieme alla provincia dell’indirizzo a cui fa riferimento l’abbonamento, nel form di accesso alla versione online.
(photo credit: Donatello Trisolino)

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novembre 5th, 2010 at 12:55 pm

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Venerdì 5 novembre alle 20 “Cose nostre”, maratona web-tv antimafia in ricordo di Angelo Vassallo

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Venerdì 5 novembre dalle 20 alle 24 andrà in onda “Cose nostre: per la legalità e la cultura, ricordando Angelo Vassallo”, la maratona web-tv  nazionale per la legalità lanciata in memoria del sindaco di Pollica – in provincia di Salerno – ucciso dalla mafia due mesi fa nel paesino campano che amministrava.

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L’appuntamento andrà in diretta su 180 micro web-tv italiane e sui grandi network editoriali del paese, sia televisivi che via Internet (qui tutte le adesioni): tra questi Repubblica TV, Corriere TV, RaiNews24, Current (sul canale 130 di Sky), l’Unità, Wired, Il Fatto Quotidiano e Il Sole24Ore. In programma, nel corso della maratona, anche tanti interventi (qui l’elenco completo) tra cui i videobox di Stark/Stefano Andreoli e della community di Spinoza.it

Nel frattempo, durante l’iniziativa, il sito ufficiale raccoglierà adesioni, testimonianze di solidarietà, segnalazioni e denunce di illegalità.

“Onorevole Web”, quando a Wired piace vincere facile (vestendosi da Le Iene)

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Wired ha pubblicato la seconda puntata della sua rubrica di politico-informatica Onorevole Web dal titolo “Steve Jobs, chi era costui?“: non è altro che un breve montaggio video di spezzoni in stile Le Iene dove l’inviato Niccolò Kamada Senni davanti a Montecitorio avvicina parlamentari di diversi schieramenti ponendo domande a tema Apple,

uno degli argomento più caldi della tecnologia di oggi [...] un marchio che è quasi una religione. Un culto al quale molti dei nostri politici sembrano però immuni, fino al punto di ignorarne i principi fondamentali

Conosce l’iPad? Chi è Steve Jobs? Sa cos’è un jailbreak? sono solo alcuni dei quesiti che si sentono rivolgere i deputati del Parlamento italiano, che spesso in effetti rispondono con una certa goffaggine e che per giunta si vedono assegnati in fase di post-produzione un Win o un Fail a seconda della maggiore o minore conoscenza della materia.

L’impressione, come anticipato nel titolo, è che a Wired piaccia vincere facile. Prendendo fiduciariamente per appurato che non abbiano tagliato qualche fan della mela morsicata dal prodotto finale, non si capisce quale sia il punto dell’operazione: fermo restando che è essenziale che si conoscano alla perfezione gli aspetti degli argomenti sui quali si intende legiferare (ammesso che fosse proprio quello lo scopo intrinseco del servizio), e a meno che non si volesse appiccicare per forza una generica etichetta di digital divide, non si sa bene in base a quale principio – secondo Wired – i rappresentanti eletti del popolo italiano dovrebbero essere tenuti a conoscere nei minimi dettagli la storia e i prodotti di un’azienda pur importante nel panorama della comunicazione mondiale ma che comunque rimane sempre essenzialmente privata e slegata di fatto dallo stretto contesto economico italiano.

“Ma queste sono Le Iene”, dirà qualcuno. E’ vero, l’idea l’abbiamo proprio presa da loro, aggiungendo il nostro personale tocco multimediale

Se si può dire, si tratta di uno scimmiottamento davvero mal riuscito. Sono un abbonato Wired da diversi mesi, spulcio con interesse alcune sezioni e spunti del nuovo sito e quindi non posso essere nemmeno incasellato come un critico “a tutti i costi”: non ho nulla contro Wired, ma il tiro al politico appare proprio come un mezzuccio da quattro soldi (per di più nemmeno originale nella forma) al quale il team di Riccardo Luna può tranquillamente rinunciare.

Written by Kobayashi

ottobre 20th, 2010 at 6:12 pm