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Archive for the ‘Il Manifesto’ Category

Sottoscrizione straordinaria per salvare il Manifesto

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Il ministero per lo Sviluppo economico ha avviato la procedura di liquidazione coatta amministrativa della cooperativa editrice del quotidiano Il Manifesto. La procedura, alternativa alla liquidazione volontaria e riservata tra gli altri proprio alle cooperative, cautela la cooperativa stessa da eventuali rischi di fallimento e prevede che alcuni funzionari di governo si sostituiscano al consiglio di amministrazione attuale. Una strada obbligata, insomma, per evitare il rischio che il quotidiano diretto da Norma Rangeri possa sparire dalle edicole italiane da un giorno all’altro a causa (anche, ma non solo) dei tagli ai fondi statali per l’editoria.

E’ senza dubbio il momento più difficile della storia quarantennale del Manifesto, che nell’ultima pagina dell’edizione di venerdì 10 febbraio ha lanciato una “sottoscrizione straordinaria” presso i propri lettori e simpatizzanti chiedendo di comprare il giornale ogni giorno e di favorirne il più possibile la diffusione. “Questo è un referendum dal basso che non possiamo perdere“, scrive la redazione sulla sua pagina Facebook, ma non è detto che questo sia sufficiente per rilanciare le sorti del foglio di sinistra.

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febbraio 10th, 2012 at 11:53 am

Sempre meno carta in Italia: copie a picco per tutti i quotidiani italiani, profondo rosso per l’Unità

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I dati Ads (Accertamento diffusione stampa) di aprile certificano quello che è ormai universalmente chiaro: l’editoria, specie quella italiana, è in crisi nera. Tutti i quotidiani più importanti, infatti, registrano una vera e propria emorragia di copie diffuse rispetto al 2010, anno che già non era stato dei più rosei per la stampa nazionale. Lo stato di sofferenza è generalizzato: a parte l’Avvenire che cresce dello 0,6% e il Fatto Quotidiano, che sale fino a sfiorare le 70mila copie (segnando un incredibile +18%), il resto sembra più che altro un bollettino di guerra.

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Tra i giornali più venduti accusano pesanti flessioni sia il Corriere della Sera, passato in 12 mesi da 507mila a 490mila copie con una perdita del 3.4%, che Repubblica, in calo del 4.4% dalle 466mila copie del 2010 alle odierne 445mila. Male anche la Gazzetta dello Sport, che soffre un calo del 4,8%. Non se la passano meglio né il Sole 24 Ore, alle prese con l’ennesimo ribasso – stavolta del 3.5% – da 275mila a 265mila copie, né tanto meno la Stampa, che registra un crollo del 6.3% che vale quasi 20mila copie in meno, dalle precedenti 293mila alle attuali 275mila.

unita_cdgSe Libero, quanto meno, può vantare il calo più contenuto del settore, passando da 110mila a 107mila copie diffuse con un -2,8%, non si può dire lo stesso del Giornale, che pure limita le perdite a -4.2% passando però dalle 187mila di aprile 2010 alle attuali 179mila. Profondo rosso, invece, per la fase finale dell’Unità di Concita De Gregorio, che agli sgoccioli ormai della sua conduzione ha visto il quotidiano di Gramsci perdere ben 10mila copie anno su anno passando dalle precedenti 52mila alle deludenti 42mila di tre mesi fa, con un maxiribasso del 18,1% che ha probabilmente segnato l’inizio della fine per il regno dell’ex firma di Repubblica. Male anche il Manifesto, da mesi in crisi economica, che paga pure in edicola l’incertezza del suo futuro editoriale: le 3 mila copie perse in 12 mesi, da 21mila a 18mila, gli valgono un -11.5% che risulta essere il peggior risultato percentuale del settore.

Battiquorum

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Solo pochi giorni fa, commentandole prime pagine di Manifesto e Liberazione incentrate sull’imminente referendum sulla gestione e remunerazione dell’acqua, sul piano energetico nazionale (compreso il ricorso all’energia nucleare) e sul cosiddetto legittimo impedimento, mi ero chiesto se sarebbero finiti prima i giorni che mancano alla chiusura dei seggi o i possibili giochi di parole sul concetto di “quorum” da poter utilizzare in prima pagina sui quotidiani schierati apertamente a favore del referendum.

La risposta, man mano che si avvicina la data di scadenza della scommessa, sembra essere sempre più sbilanciata a favore della prima opzione, stando anche a quanto apparso oggi in edicola su l’Unità e – di nuovo – sul Manifesto.

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giugno 11th, 2011 at 4:24 pm

Qui pro quorum

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Giovedì 9 giugno, mancano 4 giorni all’apertura delle urne di domenica 12 giugno in vista del voto dei cittadini italiani sui quattro quesiti referendari: due sulla gestione e remunerazione dell’acqua, uno sul piano energetico nazionale (compreso il ricorso o meno all’energia nucleare) e un altro sul cosiddetto legittimo impedimento. Come escono in prima pagina il Manifesto e Liberazione?

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Non è un episodio isolato. Da giorni i giornali di sinistra stanno martellando in edicola con copertine dedicate all’unica vera paura dei sostenitori del referendum: quasi scontata la vittoria del fronte del sì per il sostanziale convergere su un trend di astensionismo da parte dei contrari ai quesiti, infatti, il timore di promotori e sostenitori rimane semplicemente quello di non raggiungere il necessario quorum, fissato come sempre a quota 50% + 1 degli aventi diritto di voto. E su questo leitmotiv tanti quotidiani stanno spingendo, a partire dalla parodia “Avotar” comparsa sulla prima dell’Unità di mercoledì 8 giugno.

La domanda a questo punto è una sola: finiranno prima i giorni che mancano alla chiusura dei seggi o i possibili giochi di parole da poter utilizzare in prima pagina sui quotidiani pro-referendum?

Written by Kobayashi

giugno 9th, 2011 at 9:39 am

Been Laden

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Rassegna stampa Italia – 3 maggio 2011

I 40 anni del Manifesto con un’edizione speciale in edicola a 50cent

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Giovedì 28 aprile Il Manifesto si regala un’edizione rinnovata (più spazio all’inchiesta, agli approfondimenti e alla cultura) per i suoi primi 40 anni di vita uscendo in edicola al prezzo speciale di 50 centesimi e con una tiratura di 120mila copie: il quotidiano diretto da Norma Rangeri, infatti, vide la luce il 28 aprile del 1971 con il primo numero e il grande titolo “Dai duecentomila della Fiat riparte oggi la lotta operaia“.

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La scelta di ridurre il prezzo per un giorno, secondo la redazione del quotidiano, è stata presa “per festeggiare il compleanno e ringraziare tutti coloro che in questi decenni hanno sostenuto anche economicamente la sua indipendenza”. Chi ha seguito le tribolate vicende del giornale romano difficilmente scorderà la mossa opposta del 17 dicembre 2009, quando il quotidiano andò in vendita al prezzo di 50 euro.  Allegato al quotidiano ci sarà anche un supplemento sui temi dell’ambiente e dell’energia che farà da traino alla campagna a favore dei 4 referendum del 12 e 13 giugno prossimi.

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aprile 26th, 2011 at 7:00 pm

Sunday Creativity: Il Manifesto – 25 Aprile 2010

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Della serie contaminazioni tra i media sociali e l’editoria, ecco la prima pagina de “Il Manifesto” del 25 aprile 2010

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aprile 25th, 2010 at 3:54 pm