Kobayashi Blog

Giornalismo, social network e dinamiche della Rete

Archive for the ‘Autoreferenzialità’ Category

Piccole soddisfazioni (a proposito di Google Analytics)

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Inevitabilmente la boutade dell’ultimo post

I miei 25 si-spera-fedeli lettori (non controllo le statistiche da mesi: quindi forse qualcuno in più, o forse qualcuno in meno)

per altro vera al 100%, mi ha fatto venir voglia di andarle a sbirciare, queste famose statistiche di accesso. Così, mentre lanciavo un’occhiata furtiva agli indicatori più banali di Google Analytics, mi sono accorto quasi per caso di essere stato linkato da Pazzoperrepubblica, il simpatico blog dei feticisti del quotidiano di Ezio Mauro, per il mio pezzo sul restyling del sito web della testata di Largo Fochetti.

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maggio 12th, 2010 at 6:52 pm

Avviso ai naviganti

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offline Ai miei venticinque affezionati lettori è giusto far sapere che la mia latitanza è solo in parte dovuta alla scarsità di tempo a disposizione, tra l’altro proprio nel momento di maggior vigore nel recupero della voglia di scrivere dopo la “grande depressione blogosferica” seguita alla perdita temporanea del nome a dominio che mi ha tenuto fuorigioco da metà agosto al primo ottobre.

L’altra parte, quella predominante, è da attribuire invece a non meglio specificati lavori di manutenzione straordinaria di rete ed infrastrutture da parte di Netsons, che attualmente fornisce l’hosting per queste pagine. La stessa azienda ha informato a più riprese che “in tale data tutti i servizi erogati da Netsons non risulteranno correttamente funzionanti“, cosa che ha drasticamente fatto crollare l’uptime di questo blog ai minimi storici.

Sperando che questi problemi di accesso si risolvano al più presto, non mi resta da dire che: “Torno subito!”.

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novembre 30th, 2009 at 7:33 pm

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Back to blogging

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ElettrocardiogrammaQualche giorno di apprensione, ma adesso sembra tutto a posto: il notebook si è ripreso, sembra godere nuovamente di buona salute, tutto pare funzionare come prima.

Grazie al “supporto tecnico” dei vari Emanuele, Coda, Superkick, Pumarello: alla fine ho risolto in un modo diverso da come mi avevate suggerito, ma almeno avete messo sulla buona strada uno che non sapeva proprio da dove cominciare.

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maggio 25th, 2009 at 11:56 pm

Comunicazione (dis)servizio #3

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helpLatito un (bel) po’ in questi giorni perché il portatile che solitamente utilizzo per aggiornare il blog (opportunamente dotato di estensioni e programmini ad hoc) ha inaspettatamente deciso di non funzionare più da un momento all’altro: per chi sapesse come muoversi in questi casi e vuole darmi una mano, accetto volentieri sulla fiducia!

I sintomi sono piuttosto gravi: all’avvio restituisce subito un errore di arresto del sistema relativo alla precedente chiusura, e chiede di scegliere tra modalità provvisoria (normale, con rete o con prompt) e “ultime impostazioni sicuramente funzionanti”, oppure avviare Windows (XP) normalmente. In tutti i casi, però, non carica un bel niente, o al limite carica la ben nota schermata di avvio di XP (quella con la barra loading-style) .

Domanda a risposta aperta (ma schietta): ho qualche speranza tentando di re-installare Windows Xp (cambiando il boot order all’avvio per dare precedenza all’unità Cd) o agendo in qualunque altro modo, oppure rinuncio in partenza?

(Quasi) ovvia premessa: non vorrei formattarlo prima di essere rientrato almeno una volta sul desktop, dal momento che (ahimé) ho alcuni dati che dovrei ancora (brrr) backuppare.
Ovvio post-scriptum: risposte del calibro di “devi fare un backup ogni 10 minuti”, “installa Linux”, “comprati un Mac” – per quanto condivisibili – non aiuterebbero nell’immediato a risollevarmi il morale.

Written by Kobayashi

maggio 20th, 2009 at 11:57 pm

Standby (me)

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StandbyIl periodo è quello che è, tra il lavoro e gli impegni extra particolarmente presenti in questo momento: ma se fosse solo quello, non ci sarebbe da lamentarsi.

I problemi arrivano quando tu, blogger pseudo hi-tech, ti vedi tradito proprio da quella tecnologia che (quasi) ogni giorno decanti o maledici tra le righe di qualche tuo post. Da domenica ad ora, da questo post in avanti, in uno stillicidio digital-horror stanno saltando tutte le (poche) certezze che ho sempre avuto.

In rapida successione:

1) mi ha quasi abbandonato Firefox, che fino ad ora si era dimostrato più resistente dell’acciaio inox: ripetuti crash del browser, via via sempre più frequenti fino a diventare insopportabili (e insostenibili per il ritmo del mio lavoro), hanno minato la mia fiducia fino a spingermi irreparabilmente verso altri lidi;

2) inutilizzabile Explorer, in panchina da mesi per “scelta tecnica”, non restava che Google Chrome, installato-testato-rimosso a stretto giro al tempo della sua prima apparizione. Scarico, installo, clicco, funziona: due giorni di (devo dire piacevole) user experience quando improvvisamente, senza un apparente valido motivo, smette di funzionare del tutto. Niente crash, semplicemente (!) non carica più le pagine. Nessuna, da un momento all’altro inizia a dare lo stesso errore per tutte le Url, e non sembra esserci verso di farlo ripartire;

3) terza scelta, Opera. Non disponendo di un Mac casalingo, Safari è escluso a priori. Scarico, installo, clicco, non funziona: zero, niet, nada, non visualizza nemmeno la prima schermata di avvio. Caricamento delle pagine che o non parte del tutto o non finisce mai,  fatto sta che è stato inutilizzabile fin dal primo momento.

Non sono così pratico di altri browser, quindi mi accontento di quel che passa il convento e ritorno al vecchio amore, Firefox: da due giorni vivacchio così, senza stabilità. Tra il timore che da un momento all’altro ceda tutto di schianto e la paura di aver preso Conficker o qualcosa del genere: eppure Avg non segnala nulla di anomalo, in più ho effettuato deframmentazione, scansione completa e profonda dell’intero hard disk, pulizia del registro, controllo di cookies e malware/spyware. Nulla.

L’incertezza regna sovrana, e ogni giorno che passa “il mio vecchio” sembra sempre più lento e appesantito, quasi affaticato dagli anni passati: è vero che è da un po’ che mi frulla in testa l’idea di cambiarlo, e il suo successore è lì che mi guarda nella sua performante giovinezza da uno scaffale di negozio di elettronica, però è un dispiacere che finisca così, senza gloria.

Insomma: tutto ‘sto sfogo per scusarmi delle “assenze ingiustificate” degli ultimi tempi, e per dire ai miei 25 lettori che finchè va avanti così non è assicurato più niente tra queste pagine, e il blog si prende un periodo di stand-by forzato (o meglio, di intermittenza).

Mi abbandono così, nei commenti, al rischio preventivato (e meritato) di una sequela infinita di “comprati un Mac!”.

Written by Kobayashi

aprile 22nd, 2009 at 11:51 pm

La carica dei 1001

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L’inizio della fine. Quando di ritorno dalle vacanze invernali postai uno screenshot simile con oltre 500 messaggi da leggere, molti mi “rassicurarono” che non era niente al confronto dei loro feed reader, che arrivati a questo punto non si poteva che peggiorare: qualcuno si spinse a dire che c’era ben di peggio (come quando si arriva oltre i 1000 post non letti, e Google Reader smette di segnalare il numero esatto).

Io, terrorizzato solo all’idea, pensai che stessero esagerando, che magari era solo l’effetto delle vacanze passate quasi completamente offline ad aver accumulato tanta informazione arretrata: questo finché da qualche giorno non mi sono reso conto di essere stabilmente oltre il limite dei 1000+, dunque in piena crisi da information overload.

A questo punto, la guida che avevo progettato su “Come smaltire la coda del feed reader in modo intelligente” diventa di stringente attualità, prima di tutto per me stesso. Certo che anche tenere nel reader gente come Francesco Costa, che negli ultimi giorni tra le elezioni amministrative in Sardegna e le dimissioni – con conferenza stampa inclusa – di Walter Veltroni ha fatto una sorta di liveblogging davvero inusuale (un nuovo post per ogni concetto, per ogni aggiornamento dello spoglio elettorale, per ogni dichiarazione dell’ex segretario del Pd), non aiuta affatto.
:)

Happy Blogday to you…

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…happy blogday to you, happy blogday Kobayashiiiii, happy blogday to youuuuu!!!

Ebbene sì, chi l’avrebbe mai detto: Kobayashi Blog compie il suo primo anno di vita digitale. Era infatti il 30 gennaio 2008 quando decisi di mettere online il mio primo blog, con il post Habemus Blog! che era un po’ il manifesto della “linea editoriale” di questo spazio Web. Uno spazio che poi nel tempo si è profondamente modificato, passando attraverso due movimentati traslochi i cui effetti si vedono ancora oggi (leggasi: archivio non ancora completamente importato) e un repentino cambio di marcia a metà percorso, folgorato sulla via di Damasco verso una trattazione più seriosa e ragionata degli argomenti proposti da queste parti.

Il compleblog solitamente porta con sé l’esposizione pubblica di statistiche, pageranking ed entusiastici bilanci dell’anno trascorso: niente di tutto questo stavolta, solo ringraziamenti. Grazie a chi ha seguito, nell’ombra totale o delurkandosi ogni tanto, le riflessioni e le segnalazioni più o meno sensate che ho proposto in questi 12 mesi, grazie a chi ha apprezzato la nuova versione rivoluzionata di queste pagine, e grazie ai folli che hanno addirittura sottoscritto il feed RSS.

Ma grazie soprattutto a quelli di WordPress per la splendida piattaforma (gratuita!) che hanno saputo creare, allo screencast di Andrea Beggi senza il quale probabilmente mai sarei stato in grado di installare WP sul mio dominio personale, a Daniele Salamina e Francesco Gavello che (di certo inconsapevolmente) mi hanno “illuminato” sulla blogmission che avrei voluto seguire, a tutti quelli che mi sto dimenticando (i commentatori della prima ora, i primi linkatori, i primi feeders) e infine grazie a tutti i blog utili che ho letto da quel 30 gennaio ad oggi.

Written by Kobayashi

gennaio 30th, 2009 at 7:19 pm