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Giornalismo, social network e dinamiche della Rete

Archive for the ‘Apple’ Category

Social media curation in punta di dita con Storify per iPad

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Negli ultimi mesi è stata crescente la popolarità di Storify, la piattaforma online di social media curation che permette a chiunque di creare narrazioni usando elementi multimediali (foto, video, tweet) per ricostruire una storia e raccontarla ai propri follower rimettendo insieme, come in un puzzle, tutti i pezzi di informazione sparsi in giro per la rete dagli utenti del web selezionando quelli più autorevoli o funzionali alla storia che si intende raccontare.

storify_app_ipad

Le possibilità di storytelling, da ora, si fanno ancora più estese grazie alla nuova app di Storify per iPad (da scaricare gratuitamente sull’App Store) che consentirà – è proprio il caso di dirlo – di remixare in punta di dita le unità informative tratte dai maggior social network del momento (Twitter, Facebook, Flickr, Instagram, YouTube) per realizzare una social story veramente “on the go”.

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febbraio 23rd, 2012 at 2:02 pm

CNN si compra l’app iPad Zite per 20 milioni di dollari

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Inserisci l’username di Twitter e le credenziali dell’account Facebook, autorizzi l’accesso all’applicazione et voilà, sull’iPad si compone un magazine personalizzato popolato dai contenuti automaticamente estrapolati dai nostri stream sociali (tra cui anche Google Reader e Flickr).

Funziona così a grandi linee Zite, app dell’anno 2010 per il tablet di Cupertino che tanti possessori del gioiellino Apple hanno imparato a conoscere e apprezzare – assieme a FlipBoard – per le sue qualità estetiche e di autoapprendimento: se da un lato l’app correda gli articoli con video e foto ad alta definizione e rende sfogliabili le pagine come in un vero magazine cartaceo, infatti, dall’altro è capace di perfezionare clic dopo clic l’esperienza del proprio possessore tenendo conto del tipo e della lunghezza dei contenuti letti, dei tempi di lettura dei singoli pezzi e del genere di storie dalle quali l’utente si tiene alla larga.

zite

Ebbene, la CNN si è comprata l’app (e la tecnologia che la controlla) per 20 milioni di dollari.

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agosto 30th, 2011 at 8:54 pm

Il segreto (di Pulcinella) delle news app per iPad: “Some consumers just want to read”

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new_yorker_ipad20mila abbonati a 59,99$ all’anno fanno all’incirca un milione e duecentomila dollari: è questa la cifra che incasserà dal settore abbonamenti digitali il settimanale statunitense The New Yorker, di proprietà della Condé Nast, per la sua applicazione per iPad: non sono ovviamente l’intero parco lettori, che si avvale anche di un ulteriore esercito di quei 75mila abbonati alla versione cartacea del magazine - su un milione complessivi – che hanno voluto sfruttare l’opportunità del download gratuito della versione per il tablet di Cupertino e dei sottoscrittori dell’acquisto di un singolo numero della rivista, in vendita al prezzo di 4.99 dollari. Totale: circa 100mila.

I conti in tasca al periodico a stelle e strisce li ha fatti il New York Times, che aggiunge a questo resoconto anche gli stimati 42 milioni di dollari di pubblicità che il settimanale avrebbe incassato nella sola prima metà dell’anno, registrando un fatturato del segmento advertising in crescita dell’8.2% rispetto allo stesso periodo del 2010. Il successo della versione iPad però, secondo il quotidiano della Grande Mela, sarebbe da attribuire alla semplicità d’uso dell’app: pochi fronzoli o concessioni a effetti scenici ma di scarsa utilità pratica e focus massimo sull’usabilità del prodotto digitale e sulla facilità di lettura.

When magazine publishers began pouring their resources and hopes into the iPad, their thinking was that readers wanted something substantially more than just words on a screen. A simple PDF of a page just would not do. The app had to dazzle the senses. But some consumers, it turns out, just want to read.

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agosto 2nd, 2011 at 6:42 pm

The Times + Sunday Times, il paywall sfonda quota 100mila abbonati

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the_times_digitalA un anno di distanza dalla scelta di introdurre il cosiddetto paywall, l’accesso a pagamento per l’edizione digitale di due dei prodotti di punta del giornalismo inglese, il quotidiano The Times e il domenicale The Sunday Times, la scommessa del gruppo editoriale News Corp. International di Rupert Murdoch ha condotto – dodici mesi dopo – a un risultato a 6 cifre: proprio a fine giugno, infatti, i lettori hanno permesso di tagliare il traguardo dei 100mila abbonati digitali (per l’esattezza 101.036) ai due siti web e alle rispettive versioni per iPad e Kindle, con un incremento del 28% rispetto ai dati di febbraio, che avevano accertato il raggiungimento di quota 79mila abbonati.

A breve, nell’abbonamento digitale, sarà inserita anche la versione per iPhone e Android: l’app, appena uscita, è infatti inizialmente gratuita. Considerando digitale e cartaceo, invece, gli abbonati ammontano complessivamente a oltre 250mila, quasi la metà delle vendite complessive del Times. I prezzi? Un euro e mezzo per 30 giorni come offerta di lancio, quindi dopo il primo mese di “prova” 3 euro a settimana per accedere a tutta l’offerta digitale dei due giornali, comprese le rispettive edizioni per il tablet di Apple.

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luglio 1st, 2011 at 2:26 pm

La carta si aggrappa ai bit? Time, Fortune e Sports Illustrated gratis su iPad per gli abbonati

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L’editore americano Time Inc. ha stipulato un accordo con Apple con l’obiettivo di rendere gratuita – da lunedì 2 maggio, tramite un sistema di autenticazione – la consultazione delle edizioni iPad delle celebri riviste Time, Fortune e Sports Illustrated per gli abbonati alla rispettiva versione cartacea. Le applicazioni per il tablet di Cupertino, infatti, consentiranno a questi ultimi di scaricare senza ulteriori costi la copia digitale del magazine a cui fa riferimento l’abbonamento, in una sorta di inedito bundle misto tra foglio reale e ammassi di bit virtuali.

ipad_time

Una strada che, almeno, per ora, Hearst non intende percorrere. L’altro grande gruppo editoriale degli Stati Uniti, che pubblica riviste quali EsquireO, The Oprah Magazine, ha infatti deciso di puntare sull’offerta di sottoscrizioni dirette alle versioni digitali dei propri periodici: a partire da luglio queste ultime saranno in vendita per 1.99 dollari al mese o 19,99 dollari all’anno.

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maggio 5th, 2011 at 2:34 pm

Leggere gratis The Daily anche senza iPad (o quasi..)

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E’ stato lanciato in pompa magna solo un paio di giorni fa, mercoledì 2 febbraio: 30 milioni di investimento per un quotidiano multimediale e innovativo solo per iPad. O quasi. Sto ovviamente parlando di The Daily, la nuova creatura del magnate australiano Rupert Murdoch che promette di rivoluzionare il panorama editoriale mondiale, o quantomeno di dare una scossa al settore addentrandosi in un percorso finora praticamente inesplorato.

Troppo ghiotta l’occasione, però, perché tutto filasse liscio. E infatti, a distanza di sole poche ore dalla presentazione ufficiale, è nato The Daily Indexed, un Tumblr creato da Andy Baio che indicizza tutti gli articoli di ogni uscita del novello quotidiano formato tablet e pubblica in rete la copertina e il sommario del giorno con titoli e link dei singoli pezzi, rendendo di fatto disponibile il lavoro della redazione anche a chi non possiede il gadget di Cupertino – a costo zero, per altro.

thedaily

Tuttavia gli entusiastici rilanci di blog e siti specializzati, in queste ultime ore, hanno dimenticato di sottolineare un piccolo ma fondamentale particolare: i link del Tumblr, che sfrutta l’opzione di condivisione di The Daily per esportare i contenuti del prodotto editoriale al di fuori del tablet di Apple, rimandano a versioni non complete degli articoli i quali, per di più, non sono resi disponibili in forma testuale ma in un quasi re-inutilizzabile formato immagine. Da non tralasciare, infine, una riflessione sul fatto che per le prime due settimane di lancio i numeri del giornale saranno volontariamente distribuiti a costo zero per consentire ai potenziali lettori di rendersi conto del prodotto e decidere se sottoscrivere l’abbonamento a tempo, dunque non è detto che dalla metà di febbraio in poi il workaround ideato da The Daily Indexed continui a funzionare ulteriormente.

L’unica possibilità, a quel punto, rimane quella di usare The Daily Indexed come una sorta di inaspettata anteprima gratuita dei contenuti dell’ultimo progetto News Corp. per farsi un’idea, anche senza possedere l’iPad, sul fatto di poter finanziare o meno con quei pochi centesimi giornalieri richiesti l’ultima start-up dell’informazione.

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febbraio 5th, 2011 at 2:47 pm

Nel paniere Istat 2011 spazio a tablet pc e collegamenti Internet da smartphone

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Da gennaio 2011 è diventato effettivo l’adeguamento annuale del paniere dell’Istat, lo strumento che l’Istituto nazionale di statistica utilizza per misurare l’indice di avanzamento o arretramento dell’inflazione in Italia. Le novità maggiori hanno riguardato un ampliamento del livello di dettaglio di due divisioni di spesa particolari, quella dei servizi ricettivi/ristorazione e quella delle comunicazioni.

In questo secondo ambito, in particolare, si inserisce l’entrata nel paniere di un oggetto che sta diventando sempre più diffuso: il tablet pc (in generale, e non il solo iPad come – forse per catturare l’attenzione di qualche fanboy in più – si sono affrettati a titolare quasi tutti i giornali odierni), che va ad aggiungersi agli altri 1376 prodotti sui quali vengono calcolati mensilmente i relativi indici dei prezzi al consumo.

tablet_pc

Un vero e proprio adattamento allo zeitgeist, insomma, quello “spirito del tempo” che fotografa il momento storico in cui stiamo vivendo, assolutamente dominato dalla tecnologia. Il tablet si va ad affiancare a indicatori già presenti nell’indice 2010 come i servizi di telefonia mobile (traffico voce ed sms) e i collegamenti internet da smartphone. Seguendo tale impostazione, allora, non sorprende più di tanto la contestuale esclusione del noleggio di dvd, azione oramai sempre più soppiantata dal download (anche se non sempre legale) di file digitali.

Written by Kobayashi

febbraio 4th, 2011 at 6:59 pm