Archive for gennaio, 2012
Buona la prima
La Stampa ha rinunciato alla prima pagina di giovedì 26 gennaio per lanciare l’iniziativa “Europa”, uno speciale di 16 pagine in collaborazione con alcuni dei principali quotidiani europei (lo spagnolo El Paìs, il francese Le Monde, il tedesco Suddeutsche Zeitung, il britannico The Guardian e la polacca Gazeta Wiborcza) per riflettere sullo stato attuale dell’Unione Europea, anticipato dall’intervista esclusiva con il premier tedesco Angela Merkel apparsa ieri sul quotidiano torinese.

Il blocco dei tir paralizza anche la fantasia dei photo editor
Dopo la protesta dei tir che ha bloccato una parte d’Italia nella giornata di lunedì 23 gennaio, oggi ben quattro tra i maggiori quotidiani nazionali aprono il giornale praticamente con la stessa foto in prima pagina.

L’Unità si rinnova online (ma si affanna a rincorrere i concorrenti più prestigiosi)
Il 25 gennaio 1995 L’Unità annunciava il suo storico sbarco sul web con la nascita della versione online della testata. Ora, a 17 anni da quel giorno, il giornale fondato da Antonio Gramsci si è rinnovato presentando la nuova impostazione della sua homepage.


Tre le aree principali del nuovo sito. In primo piano, sotto la notizia del giorno, la colonna dell’informazione tradizionale, con titoli più proporzionati e ordinati gerarchicamente, sommari e link più esaustivi e foto panoramiche, è stata collocata sulla sinistra della pagina ed è stata arricchita con la possibilità di condividere gli articoli sui social network più importanti. Tra le novità del sito, inoltre, quella di poter ascoltare ogni pezzo in formato audio letto da una voce automatica, sul modello già introdotto in passato dal Corriere della Sera. In questo caso, in aggiunta, è possibile anche salvare l’audio di ogni articolo in formato Mp3 per riascoltarlo successivamente.
La colonna centrale, invece, è quella dedicata alla ComUnità, la community del giornale: una sezione di confronto, dialogo e approfondimento che ospita oltre un centinaio tra blogger, scrittori e commentatori ma che si prepara a dare spazio anche ai semplici lettori, che potranno non solo leggere e commentare i post altrui ma anche aprire un proprio blog all’interno della piattaforma YouBlog. Una possibilità interessante che ricalca, nemmeno troppo lontananente, l’intuizione avuta qualche anno fa dal sito di informazione americano Huffington Post.
La terza colonna, quella sulla destra della pagina, è invece quasi del tutto dedicata alla multimedialità e alla condivisione dei contenuti. Spazio, dunque, ai social network – in particolare a Facebook (più di 167mila “mi piace”) e Twitter (oltre 16.700 follower), che dispongono ora di un ampio box ciascuno contenenti rispettivamente gli articoli più condivisi e il flusso di link e hashtag dell’account del quotidiano – ma anche a tutti quei contenuti non testuali come foto e video.
Da una parte foto del giorno e photogallery, dall’altra videorubriche (come ad esempio il “Punto della giornata” firmato dal direttore Claudio Sardo) e dirette live degli eventi del momento per comporre un vero e proprio palinsesto video sulla scia dei siti di informazione più avanti in tal senso, Corriere e Repubblica in primis. Sempre sul fronte video, inoltre, la redazione ha annunciato l’imminente lancio di una video-rubrica settimanale curata dallo stesso Sardo in cui il direttore dell’Unità dialogherà direttamente con i lettori rispondendo alle loro domande. Tutti i contributi video, inoltre, saranno caricati sul canale YouTube del giornale per essere consultati anche in differita.
Non mancano, infine, i riferimenti per leggere il quotidiano bianco, nero e rosso in mobilità: i link all’applicazione per iPhone e quella per iPad, infatti, campeggiano in bella vista in home page per dare al lettore assiduo la possibilità di essere sempre connessi all’Unità anche senza un pc o un netbook a portata di mano.
Ribadire il concetto
Prima pagina La Padania, 21 gennaio 2012, manca un giorno alla manifestazione di Milano contro il governo Monti.

Prima pagina La Padania, 22-23 gennaio 2012, all’indomani della manifestazione di Milano contro il governo Monti.

Bienvenue Huffington Post
Come annunciato, è online la versione francese dell’Huffington Post.

“Un contributo alla pluralità d’informazione”, definisce la testata la direttrice editoriale Anne Sinclair nel suo pezzo d’esordio, ma anche un posto dove dare spazio d’espressione a chi non ne avrebbe altrimenti. Un “sito di news a doppia vocazione”, insomma:
C’est en tout cas notre conception, celle qui rassemble l’équipe qui a choisi de se consacrer à ce projet : créer Le Huffington Post en France, qui se réjouit aujourd’hui d’apporter son modeste caillou à la pluralité de l’information. [...] À ceux qui disent qu’il se rétrécit parfois, nous voulons répondre qu’aux côtés de nos confrères dont c’est aussi l’obsession, nous allons en élargir l’espace, fournir des lieux d’expression à ceux qui n’y ont pas accès facilement. [...] Nous serons un site de news à double vocation : livrer l’information “chaude”, celle qui tombe tous les jours, bonne ou mauvaise, heureuse ou malheureuse, réconfortante ou dérangeante, sérieuse ou plus légère. Nous le ferons avec ambition et modestie à la fois, en essayant de choisir un angle, un traitement pour rendre cette information la plus vivante possible, permettant la réaction, votre réaction à vous qui surferez sur Le Huffington Post. Ce sera le travail de notre rédaction composée de jeunes journalistes, rompus au métier de la presse et aux techniques du web, à la couverture de campagnes présidentielles, comme à la recherche de ce qui se dit sur les réseaux sociaux. Mais nous voulons, je le répète, prendre en même temps du recul, être un site de débat. Il s’installera aussi dans cette colonne, avec des contributeurs réguliers ou exceptionnels, à la fréquence qu’ils souhaiteront, sur la longueur qu’ils auront choisie, dans leur domaine de compétence ou dans tout autre. Nous attendons d’eux qu’ils nous fassent part de leurs émotions, de leurs indignations, de leur colère, de leur enthousiasme, de leur analyse, de leur décryptage.
Un po’ di ordine nell’Ordine dei giornalisti
Quanti sono gli iscritti all’Ordine dei giornalisti? E di questi, quanti sono pubblicisti e quanti professionisti, quanti praticanti, quanti stranieri? Quanti di loro sono assunti con contratto giornalistico? Che età hanno? Che stipendio percepiscono in base alla loro collocazione professionale? Come sono gestite le pensioni dell’Inpgi, l’istituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani? A tutte queste domande ha provato a dare una risposta un’infografica del quotidiano online Linkiesta che ha esplorato – grazie a Carlo Manzo e Paolo Stefanini e con la collaborazione di Christiana Antoniou – gli aspetti più interessanti dell’Ordine dei giornalisti.






(tutto il resto su Linkiesta)
Huffington Post, da lunedì online la versione francese. E in Italia…
Chi si occupa di comunicazione, soprattutto per quanto riguarda il panorama americano, non può non conoscere il celebre Huffington Post, portale di informazione all digital fondato nel 2005 da Arianna Huffington, Kenneth Lerer e Jonah Peretti e rilevato lo scorso febbraio dal colosso Aol. Adesso, dopo aver spopolato oltreoceano, l’HuffPo è pronto a sbarcare in Europa: la versione francese del sito, infatti, sarà online a partire da lunedì 23 gennaio.

Alla guida della testata, che potrà contare sulla partnership editoriale del quotidiano transalpino Le Monde e sul sostegno di un terzo partner, il banchiere Matthieu Pigasse, ci sarà la giornalista Anne Sinclair, moglie dell’ex direttore del Fondo monetario internazionale Dominique Strauss-Khan. E in Italia? Dopo che negli ultimi mesi si sono rincorse le voci di un possibile approdo del superblog americano in terra italica, ora si sa che sarà il gruppo editoriale L’Espresso il partner italiano dell’Huffington Post Media Group per la versione tricolore. L’accordo prevede una joint venture al 50% con la costituzione di una nuova società editrice che avrà il compito di mettere in piedi la redazione del nuovo soggetto editoriale digitale per programmare un lancio che, con ogni probabilità, avverrà entro la fine del 2012.