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Archive for settembre, 2011

L’Unità non esce in edicola ma scende (letteralmente) in piazza a fianco della Cgil

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Oggi, martedì 6 settembre, l’Unità (così come il Corriere della Sera) non sarà in edicola a causa dello sciopero dei lavoratori poligrafici nell’ambito della mobilitazione nazionale promossa dalla Cgil per protestare contro alcuni punti della manovra finanziaria del governo; il quotidiano diretto da Claudio Sardo, tuttavia, sarà comunque in piazza a fianco del sindacato… e non solo metaforicamente.

La redazione, infatti, ha confezionato un numero speciale chiuso in tipografia domenica sera, dunque in largo anticipo rispetto all’inizio dello sciopero, per poter essere distribuita nelle decine e decine di piazze italiane in cui la sigla sindacale guidata da Susanna Camusso ha organizzato cortei e manifestazioni. Inequivocabile il titolone d’apertura: “Eccoci!”.

unita_speciale_6_settembre_sciopero_cgil

Nell’inserto, distribuito gratuitamente città per città ma scaricabile anche da Internet in formato pdf (prima parte / seconda parte), figurano tra le altre cose un articolo della stessa Camusso, un’intervista a Rosy Bindi, un contributo di Ottavia Piccolo, l’editoriale del direttore Sardo e un adesivo speciale firmato Staino.

Written by Kobayashi

settembre 6th, 2011 at 12:31 pm

La Cgil, Susanna Camusso e quello sciopero che fa infuriare De Bortoli

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debortoli_ferruccio_corriere_della_sera_annozeroLo sciopero nazionale promosso dalla Cgil per tutta la giornata lavorativa di martedì 6 settembre, tra gli altri disagi, non consentirà al Corriere della Sera di essere presente nelle edicole di tutt’Italia (mentre sarà regolarmente aggiornata l’edizione online). I lavoratori poligrafici responsabili della stampa del quotidiano, infatti, non hanno garantito la pubblicazione del numero di domani come in precedenti occasioni; ad aggravare la situazione, inoltre, il fatto che invece la maggior parte degli altri quotidiani sarà regolarmente in edicola.

Una situazione che non è stata affatto presa bene da Ferruccio De Bortoli, direttore del Corriere, che con un pezzo apparso sulla prima pagina di oggi e pubblicato anche sul sito web ha duramente attaccato la segretaria nazionale del sindacato Susanna Camusso, accusata di aver preso in prima persona la decisione e di aver minacciato un ulteriore sciopero nel caso in cui si fosse tentato di far uscire ugualmente il giornale utilizzando le maestranze non aderenti allo sciopero.

“Un atto grave e discriminatorio – ha denunciato De Bortoli – Ho chiesto al segretario della Cgil di esaminare la possibilità di una deroga. Com’è sempre accaduto. Le ho fatto notare che altri giornali, pur con molti dipendenti aderenti alla Cgil in sciopero – seppure in percentuale inferiore ai nostri -, appariranno regolarmente in edicola. Il Corriere no. Non ho ricevuto risposta. Educazione a parte, mi è sembrato di cogliere nelle parole della Camusso un fastidio nei confronti delle critiche e delle posizioni del Corriere che mi ha sorpreso e amareggiato. Ci siamo sempre comportati in maniera corretta con la Cgil, pur non condividendone alcune scelte. Nell’impedire l’uscita del giornale Susanna Camusso scrive una pessima pagina della sua gestione. Nega i diritti di altri lavoratori e, soprattutto, dei lettori. Già, i diritti. Ne parlerà dal palco di Roma, domani, segretario?”

Una versione che contrasta, però, con quanto sostenuto dalle rappresentanze sindacali unitarie del Corriere che, in una nota, hanno negato qualsiasi forzatura o minaccia di ritorsione in caso di uscita del giornale. “La decisione sulla mancata esenzione del Corriere dallo sciopero è della categoria nazionale di concerto con la confederazione, sentite le Rsu interessate e le strutture territoriali”. La conferma arriva dalla stessa Camusso a margine di un intervento alla festa Pd di Torino: “Mi pare che sia evidente a tutti che lo sciopero generale che abbiamo convocato avviene in una condizione straordinaria e non ci pare utile in una condizione di questo tipo che ci siano deroghe né per il Corriere né per altri che ce lo hanno chiesto e che hanno ricevuto la stessa risposta, senza però lamentarsi e insinuare come ha fatto il direttore del Corriere”.

Se “mal comune, mezzo gaudio”, tuttavia, De Bortoli potrà almeno parzialmente consolarsi sapendo di non essere il solo: lo stesso sciopero dei poligrafici, infatti, impedirà anche all’Unità di presentarsi in edicola. “Il danno commerciale alla nostra testata – ha osservato il direttore Claudio Sardo – è in proporzione persino superiore a quello del Corriere; con De Bortoli ho condiviso la richiesta della deroga che avrebbe consentito a tutti i giornali di essere il 6 settembre regolarmente sul mercato”. “Mi auguro – si è limitato ad aggiungere Sardo – che in futuro il sindacato dei poligrafici valuti i rischi degli effetti distorsivi che un’astensione parziale dal lavoro può produrre sul sistema dell’informazione. Il mio dissenso (con De Bortoli, ndK) tuttavia riguarda il giudizio sulla Cgil”.

Written by Kobayashi

settembre 5th, 2011 at 4:48 pm