Forse voleva dire “[...] la soluzione dell’avvocato Mills”
TV, YouTube — By Kobayashi on febbraio 26, 2010 at 19:20
Premessa: questo blog non si è mai particolarmente distinto per militanza politica, e questa non sarà certo un’eccezione alla regola. Tuttavia le commistioni più o meno lecite tra politica e informazione conducono ad errori grossolani (ad essere proprio garantisti) o a clamorose distorsioni della realtà (se si vuol fare i malpensanti, nell’accezione puramente andreottiana del termine) che non possono essere lasciate passare senza un legittimo moto di sdegno, o quantomeno una sottolineatura digitalmente eterna.
Il fascino che esercita il mondo dell’informazione, e la verità da cui esso deve trarre ispirazione, non può lasciar passare impunemente il fatto che il maggior telegiornale nazionale, quel Tg1 principe dell’emittente nazionale che ogni giorno incolla ai suoi 30 minuti dell’edizione di punta milioni di italiani, trasformi per ben due volte (nel sommario d’apertura e nel lancio del servizio, escludendo così di fatto l’ipotesi dell’errore involontario e circostanziato) una notizia nel suo quasi opposto, per correggersi poi solo alla terza ricorrenza del termine, quando ormai lo strillo iniziale e la pomposità del titolo hanno già fissato nella mente del telespettatore l’indelebile effetto-primacy
Una “prescrizione” (=reato consumato, dunque riconosciuto come commesso, ma pena non eseguita per una sorta di decorrenza dei termini) che nelle parole del mezzobusto dell’ammiraglia pubblica diventa “assoluzione” (=reato non commesso, proscioglimento dalle accuse). Un errore – continuiamo a chiamarlo così, ma pare poco credibile che nessuno della redazione se ne sia accorto in tempo per correggere una svista di questa portata – già incredibile di per sé, ma che alla luce dell’importanza del tema trattato (non un episodio qualsiasi, ma un possibile coinvolgimento della quarta carica dello stato) getta nuove ombre sulla discutibile gestione-Minzolini dell’informazione pubblica, da tempo minata nella sua credibilità attraverso alcune scelte poco super partes che hanno scatenato a più riprese il malcontento dello stesso comitato di redazione.
D’altra parte l’interpretazione della notizia, anziché la narrazione oggettiva di un fatto, sembra da molto tempo essere lo sport preferito di certa stampa, non solo nell’etere ma anche tra quella cartacea, che sullo stesso argomento-Mills riesce a produrre titolazioni variegate a seconda dell’impostazione editoriale pro o contro la linea governativa attuale, con estremi dal vago sapore grottesco (click per ingrandire)
Tag: assoluzione, Berlusconi, effetto primacy, Il Giornale, La Repubblica, La Stampa, Libero, Mills, Minzolini, prescrizione, reato, Tg1
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