Pubblicità, cadono anche le ultime barriere

Editoria, Pubblicità — By Kobayashi on dicembre 14, 2009 at 22:42

Un tempo era quasi impensabile violare la sacralità dell’informazione con gli spazi pubblicitari, figurarsi sulla prima pagina di un quotidiano: poi vennero i box negli angoli bassi delle pagine, le fasce degli sponsor in alto, le interruzioni dei telegiornali per inserire un blocco di spot (spesso dividendo il tg con un artificio al limite della correttezza professionale, riprendendo la linea solo per i saluti finali nell’attesa di improbabili notizie dell’ultima ora).

Non stupisce più di tanto, quindi, la prima pagina dell’International Herald Tribune, l’edizione globale del New York Times, che oggi apre a tutta pagina con una maxi-pubblicità della Rolex relegando le (poche) notizie nella fascia superiore del giornale. Una cosa mai vista che ribadisce – se mai ce ne fosse bisogno – lo strapotere degli investimenti pubblicitari nell’orientare e influenzare le scelte delle testate. Nel clima già pesante che si respira nel mondo dell’informazione questa non appare certamente una buona notizia.

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