Tv e Internet, prove tecniche di commistione

TV, Video, YouTube — By Kobayashi on novembre 20, 2009 at 22:19

mostro_firenzeGiovedì scorso, 12 novembre, Fox Crime ha mandato in onda la prima puntata di una nuova miniserie tv da 6 episodi dedicata al celebre “Mostro di Firenze” che negli anni ‘90 ha terrorizzato – con complicità ancora da chiarire completamente – tutta la zona della provincia toscana.

Così, per ora limitandosi alla prima puntata, Fox ha scelto di mettere sul proprio canale Youtube la digitalizzazione dell’episodio iniziale: a 7 giorni dall’inedito esperimento il video, protetto per altro da un rating che costringe l’utente a dichiarare la maggiore età per proseguire nella visione (a causa delle scene di nudo e violenza presenti al suo interno),  è già stato visto oltre 20 mila volte. Niente male considerate appunto le limitazioni di cui soffre e la lunghezza del filmato, di certo non paragonabile con un elemento medio del sito.

Un’apertura inaspettata ma gradita, quella alla rete, soprattutto alla luce del fatto che per un’emittente televisiva – perlopiù a pagamento, essendo Fox parte del bouquet Sky Italia – veicolare i propri contenuti online sia sempre stato concepito come equivalente a “regalare”, nel senso più dispregiativo del termine (parlando in un’ottica di profitti, si intende).

Sulla stessa linea X-Factor, a cui va dato merito di un’inversione di tendenza che – se l’intuizione non mi inganna – potrebbe portare vantaggi in termini di visibilità e pubblico o quantomeno un plus di simpatia tra i fan del programma. Dopo un’iniziale ritrosia a pubblicare i video su Internet, infatti, confermata anche dalla cancellazione imposta a tutte le clip “illegalmente” caricate sul web dai singoli appassionati (unica concessione, l’audio originale dei brani su sfondo fisso con il logo della trasmissione), ora i responsabili del programma hanno allentato la presa e anzi hanno ripreso ad aggiornare il canale Youtube con le esibizioni dei giovani artisti in cerca di fama canora.

xfactor_canale_youtube

L’unico scotto da pagare per l’utente, rispetto alla libera circolazione dei contenuti dei mesi precedenti, è quello di doversi sorbire un minispot da 15 secondi all’inizio del primo video visualizzato sul canale per ogni sessione di navigazione, oltre all’incombere di un maxibanner ben in evidenza sulla destra della pagina: ma sempre meglio di niente, e comunque per aggirare il problema ci sono sempre i video caricati dai fan e non più “perseguiti” dai segugi di Facchinetti&friends.

D’altra parte è emblematico su questo tema il caso della Gialappa’s Band, il cui mito di conduttori di programmi cult (soprattutto l’ultimo, Mai Dire Grande Fratello) da anni – complice anche l’infausto orario di programmazione – si alimenta certo più in rete che sull’emittente che li trasmette ogni lunedì sera (o, per meglio dire, ogni lunedì notte): merito ancora una volta di Youtube e di tanti puntuali appassionati “videodigitalizzatori” che con solerzia, ogni martedì, replicano la puntata della sera precedente sul celebre sito di video sharing consentendo pure ai meno sonnambuli di conoscere e apprezzare le irriverenze verbali del trio milanese alle prese con il baraccone del reality più longevo d’Italia.

gialappas_band

Un rapporto, quello con il web, che alle tre voci fuori campo sembra per altro non dispiacere più di tanto: i loro video sono cliccatissimi in rete e rilanciano le loro performance da pc a pc, con un effetto-passaparola difficilmente quantificabile ma per nulla trascurabile. Nel caso specifico la divisione delle puntate in spezzoni di pochi minuti l’una invoglia il potenziale spettatore alla visione, fosse anche un veloce mordi-e-fuggi: per questo le clip risultano perfette per le modalità di fruizione dei contenuti via Internet, e la presenza di questi video su Youtube (sito passepartout per eccellenza, supportato praticamente ovunque) permette di moltiplicare esponenzialmente, tramite i social network, le visualizzazioni di ciascun filmato.

Una bella iniezione di popolarità a costo zero che – perché no? – potrebbe trasformarsi prima o poi in nuovo pubblico e nuova audience: ma molti, tra i corridoi di Saxa Rubra o Cologno Monzese, ancora non l’hanno capito.

Related Posts with Thumbnails Tag: , , , , , , , ,

Leave a Reply

Trackbacks

Leave a Trackback