Threatened voices, la censura corre sul web
Blogosfera, Mondo — By Kobayashi on novembre 14, 2009 at 12:41
Se la libertà di pensiero e di parola fosse assoluta e garantita ovunque, quindi anche su Internet, non ci sarebbe bisogno di Threatened voices, il progetto collaborativo di GlobalVoices nato per costruire un database di blogger di tutto il mondo che sono attualmente minacciati, in stato di arresto o che al contrario sono già stati assassinati per le loro posizioni espresse sul web. Legittime opinioni che, purtroppo per loro, hanno avuto una pesante ricaduta sulla loro “vita reale”: per questo motivo nasce TV, per monitorare la censura sul web e regalare un po’ di visibilità a casi di questo genere che altrimenti cadrebbero sotto una spessa coltre di silenzio collettivo.
Al momento sono 187 i casi monitorati di blogger che hanno subito violenze o sono stati uccisi per aver espresso liberamente le proprie idee: tra i paesi più attivi in questa disdicevole classifica figurano ai primi posti Cina , Egitto, Iran, Tunisia, Siria, Vietnam, Cuba. Non lasciatevi ingannare dal quel pallino rosso molto vicino al nord Italia: in realtà si tratta di un blogger del Principato di Monaco!
Il progetto consiste sostanzialmente in una mappa del mondo sulla quale sono appuntati tutti i casi certificati di questo tipo, divisi per nazione, anche se tramite le caselline sottostanti la mappa si può ottenere facilmente una segmentazione dei blogger decidendo di visualizzare solo gli arrestati, i minacciati, gli assassinati oppure una combinazione di questi.

Cliccando sul singolo caso mostrato sulla mappa, poi, si apre una piccola finestrella con il nome e il cognome del blogger, la foto, lo stato in cui si trova o quello che ha subìto e un link alla sua storia. Nella parte inferiore della pagina, invece, una timeline navigabile in avanti o all’indietro permette una “visione temporale” delle violenze, divise caso per caso, mentre attraverso i tasti si possono individuare i primissimi o gli ultimi casi monitorati.
Tra le altre funzionalità offerte dal progetto, oltre agli immancabili link per diffondere la conoscenza di questo sito tramite gli strumenti sociali più noti (Twitter e Facebook), si può partecipare alla completezza delle informazioni suggerendo – attraverso un report – un blogger che non è ancora presente sulla mappa.






