Usa, l’inarrestabile crollo dei giornali di carta

Editoria — By Kobayashi on ottobre 27, 2009 at 15:26

Le vendite dei giornali quotidiani negli Stati Uniti, secondo l’organismo che ne certifica la cosiddetta circulation, stanno crollando a picco: nell’ultimo semestre si registra infatti un poco rassicurante -10% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come è evidente nel grafico di The Awl; senza contare le testate che sono state spazzate via dalla crisi economica durante l’anno in corso o che sono state costrette ad abbandonare il supporto cartaceo per rimanere in vita esclusivamente sul web, spesso per di più con un forte ridimensionamento.

E quella linea blu in controtendenza? Rappresenta il Wall Street Journal, che limita il passivo solo grazie a un piccolo “trucchetto”: nel computo totale delle copie vendute, infatti, i responsabili del colosso a stelle e strisce hanno inserito (dal 2003) anche gli abbonamenti all’edizione online, che comprende la consultazione dei contenuti a pagamento del sito.

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E le cifre relative all’Italia? Troppa grazia: i dati sulla tiratura e sulle vendite sono appannaggio di Ads (Accertamenti diffusione stampa) che rilascia periodicamente impresentabili tabellate di dati in formato Excel, difficili da interpretare e ancor più da rielaborare in un formato più a portata di lettore.

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