Archive for maggio, 2009
"Pronto? Sono Pierferdy…"

Sembra che la nuova strategia elettorale dell’Udc sia quella di chiamare a casa la gente con un selezionatore automatico di numeri e propinargli un messaggio registrato (di bassa qualità, per altro) nel quale il leader Casini invita il malcapitato rispondente ad ascoltare i motivi per cui si dovrebbe, nel segreto dell’urna dei prossimi 6 e 7 giugno, votare proprio l’Unione di Centro. Che dire, un voto assicurato!
Google Wave, il nuovo modello di comunic(ollabor)azione del Web
I suoi sviluppatori lo definiscono “un nuovo modello di comunicare e collaborare sul web”, e in effetti le prime anticipazioni relative a Google Wave sembrano confermare in pieno la mission del nuovo annunciato servizio di Mountain View.
Se è ancora misteriosa l’esatta data in cui Wave verrà messo a disposizione di tutti, dalle poche immagini che Big G ha rilasciato appaiono abbastanza chiare le linee guida che hanno guidato la sua ideazione:
1) conversazione: con Wave sarà possibile comunicare attraverso testo formattato, foto, video, audio, mappe e molto altro; insomma, con tutta la potenza della tecnologia che Google mette oggi a disposizione attraverso i suoi servizi e nelle diverse forme della comunicazione multimediale;

2) condivisione: Wave sembra il paradiso dello sharing, nel senso più “nobile” del termine: da quel che si può intuire finora, infatti, ogni contatto potrà contribuire ad uno stesso e comune elemento di discussione o lavoro, editando le parti che ritiene necessarie e redistribuendo il frutto del suo operato tra i vari partecipanti all’interazione, che naturalmente potranno fare altrettanto. Una funzione Playback permetterà poi ad ognuno di rivedere l’evoluzione del testo, con la possibilità di scoprire come è stato modificato l’elemento originario, da chi e in che modo;
3) tempo reale: Wave promette un’interazione temporalmente immediata, una sorta di “trasmissione in diretta” dei contenuti tra i partecipanti. E’ facile intuire le potenzialità di uno strumento del genere: conversazioni sempre più veloci, sempre più precise, sempre più multicanale, sempre più personalizzate, sempre più ricche di elementi. In una parola: migliori.
Tra le (si suppone) tante opzioni che verranno implementate in Google Wave, una delle più interessanti sembra essere quella del cosiddetto live collaborative editing, una sorta di “intervento collaborativo di modifica in tempo reale”: tra le prospettive di applicazione viene in mente la possibilità di avere un documento (multimediale) a cui diversi utenti hanno accesso per poter intervenire con azioni di editing registrate dal servizio e rese immediatamente disponibili agli altri partecipanti del gruppo, collegati ciascuno al proprio computer ma non necessariamente contigui a livello fisico. Una sorta di superchat di alto livello, insomma: ma i dettagli sono ben illustrati dall’ingegnere David Wang in un video allestito ad hoc.
Sebbene esistano già applicazioni simili su Internet, credo che l’integrazione dei maggiori servizi di casa Google in Wave sia senza dubbio garanzia di una qualità superiore, tralasciando per un attimo l’annoso (ma necessario) dibattito sulla concentrazione sempre più vistosa di dati personali nelle mani del colosso americano.
Campeónes!

Se non si può gioire per la propria squadra del cuore, almeno quella “di riserva” dà qualche soddisfazione in più in campo europeo.
Back to blogging
Qualche giorno di apprensione, ma adesso sembra tutto a posto: il notebook si è ripreso, sembra godere nuovamente di buona salute, tutto pare funzionare come prima.
Grazie al “supporto tecnico” dei vari Emanuele, Coda, Superkick, Pumarello: alla fine ho risolto in un modo diverso da come mi avevate suggerito, ma almeno avete messo sulla buona strada uno che non sapeva proprio da dove cominciare.
Sunday Creativity: Paura di Internet?
Genialissima campagna di Ishr – International society for human rights – che ironizza sul timore dello strumento Internet da parte di alcuni presidenti di nazioni che, diciamolo, non è che brillino per rispetto delle libertà fondamentali delle persone (come la libera espressione del pensiero, per dirne una).
Di certo è una serie di immagini non esaustive dell’intera casistica mondiale, e anche per la stessa Italia mi verrebbero in mente un paio di idee da suggerire ai ragazzi di Ogillvy per sviluppare ulteriormente la bella rassegna grafica del topolino/mouse (fischiano le orecchie, sig.ra Carlucci?)
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Franceschini Express, altro che FrecciaRossa!
Al Partito Democratico devono recuperare parecchio terreno sugli avversari del Pdl in vista delle prossime elezioni del 6/7 giugno, così il segretario Dario Franceschini decide di scoprire l’asso nella manica: l’ubiquità.

(Novellara-Bagnolo, Google Maps)
Comunicazione (dis)servizio #3
Latito un (bel) po’ in questi giorni perché il portatile che solitamente utilizzo per aggiornare il blog (opportunamente dotato di estensioni e programmini ad hoc) ha inaspettatamente deciso di non funzionare più da un momento all’altro: per chi sapesse come muoversi in questi casi e vuole darmi una mano, accetto volentieri sulla fiducia!
I sintomi sono piuttosto gravi: all’avvio restituisce subito un errore di arresto del sistema relativo alla precedente chiusura, e chiede di scegliere tra modalità provvisoria (normale, con rete o con prompt) e “ultime impostazioni sicuramente funzionanti”, oppure avviare Windows (XP) normalmente. In tutti i casi, però, non carica un bel niente, o al limite carica la ben nota schermata di avvio di XP (quella con la barra loading-style) .
Domanda a risposta aperta (ma schietta): ho qualche speranza tentando di re-installare Windows Xp (cambiando il boot order all’avvio per dare precedenza all’unità Cd) o agendo in qualunque altro modo, oppure rinuncio in partenza?
(Quasi) ovvia premessa: non vorrei formattarlo prima di essere rientrato almeno una volta sul desktop, dal momento che (ahimé) ho alcuni dati che dovrei ancora (brrr) backuppare.
Ovvio post-scriptum: risposte del calibro di “devi fare un backup ogni 10 minuti”, “installa Linux”, “comprati un Mac” – per quanto condivisibili – non aiuterebbero nell’immediato a risollevarmi il morale.

