Sky, Berlusconi, l'Iva al 20% e quell'inno allo spam

Internet, Media, Politica, Video, YouTube — By Kobayashi on dicembre 2, 2008 at 12:04

Riassunto delle puntate precedenti: con una norma contenuta nel cosiddetto pacchetto anti-crisi, il Governo Berlusconi ha aumentato dal 10 al 20% l’Iva sulla pay-tv. Data la situazione “satellitare” in Italia, facile pensare subito ad un unico grande bersaglio, la piattaforma SKY di Rupert Murdoch che si vede così raddoppiare le imposte da un giorno all’altro. Giusto o sbagliato che sia: perché in tutta onestà non si può dire che l’IVA al 10% non sia un privilegio, né che l’offerta di SKY sia un bene di prima necessità. D’altra parte, però, è difficile non pensare ad un conflitto d’interessi quando a legiferare in materia è un diretto (anzi, attualmente l’unico) concorrente del magnate australiano, quel Silvio Berlusconi a capo del Governo italiano ma allo stesso tempo interessato in prima persona in quanto proprietario della piattaforma Mediaset Premium.

L’offensiva di SKY, come prevedibile, non si è fatta attendere e anzi si è dimostrata oltre ogni aspettativa, sparando a zero sulla decisione del Governo tramite la “discesa in campo” in diretta di uno dei prodotti di punta della rete sportiva, Ilaria D’Amico, durante il seguitissimo programma domenicale SKY Calcio Show, oltre ad approfondimenti in quasi tutti i telegiornali di SKY TG24 e ad uno spot creato ad hoc per l’occasione e subito rimbalzato su Youtube. Proprio in questo spot mi ha colpito, aldilà dell’ovvia (per loro) autodifesa del privilegio acquisito fin dai tempi di Telepiù, una schermata in cui si invitava i propri abbonati a protestare su questa decisione scrivendo una mail alla Segreteria del Presidente del Consiglio.

«Se il Parlamento non lo bloccherà, questo aumento delle tasse sul vostro abbonamento Sky entrerá in vigore il prossimo 1 gennaio. Se credete che questa decisione sia sbagliata scrivete una mail a: segreteria.presidente@governo.it. Per dire al governo la vostra opinione».

Un vero e proprio inno allo spam, che infatti non ha tardato a dare i suoi (sperati per SKY, disperati per i gestori dell’indirizzo) frutti: la casella e-mail, com’era prevedibile, è crollata in poco tempo sotto i colpi incessanti delle mail di protesta in arrivo: dopo soltanto un’ora lo spazio disponibile era andato esaurito, nonostante continuassero ad arrivare numerose ulteriori mail di sdegno per la decisione governativa.

Un’altra (l’ennesima) dimostrazione della grande potenza di Internet, ma anche del fatto che le potenzialità di uno strumento tanto immediato e di per sé utile possano essere disperse in modalità di utilizzo quantomeno discutibili, indipendentemente dalla bontà e/o legittimità dello scopo prefissato. La potenza mediatica di SKY sta crescendo sempre più, probabilmente sarebbe bastata l’eco generata dall’offensiva televisiva – senza dover ricorrere a mezzucci ormai antiquati e mai davvero efficaci come lo spam via e-mail.

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  • Gabry scrive:

    Mah, credo che ci voglia uniformità in queste decisioni. Sky sicuramente non è un bene “di prima necessità” quindi credo sia giusto adottare l’imposta al 20%; allo stesso tempo però sono convinto della regola popolare che “se aumenta uno deve aumentare anche l’altro”, nel caso specifico di Mediaset Premium..
    Le reti nazionali (Rai, Mediaset, ecc) sono alla portata di tutti, le altre sono come una sorta di “ricchezza” o comunque un qualcosa in più che uno può chiedere o no, in tutta libertà..

  • Kobayashi scrive:

    Veramente l’aumento è per entrambe, l’IVA al 20% non sarà applicata “ad personam” solo a SKY ma riguarda tutte le tv a pagamento in Italia: che poi ci siano solo SKY e MP è un altro discorso! Il fatto è che solo in Italia c’è il paradosso secondo il quale il Presidente del Consiglio è sia legislatore che destinatario del provvedimento.

  • Daniel Londero scrive:

    @Kobayashi
    Il problema del Presidente del Consiglio fondamentalmente è: chi al suo posto? Abbiamo una classe politica che fa ridere purtroppo con una maggioranza discutibile e un opposizione inesistente (da molto più tempo degli ultimi problemi rimbalzati su giornali e tv)…siamo in mano ad un branco di banditi.

  • Kobayashi scrive:

    @ Daniel Londero:
    Guarda, non è che volessi buttarla in politica, però la vicenda è abbastanza paradossale. Un Presidente del Consiglio che legifera “contro” un’impresa concorrente, anche se come pare c’era stata una direttiva europea: alloa perché è stato necessario attendere le minacciate procedure di infrazione a livello europeo per mettere mano alle irregolarità nostrane?

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