I suoi creatori la chiamano “competizione”, e in effetti la trovata (volontaria o involontaria che sia, non è dato saperlo) di distaccarsi anche lessicalmente da una certa blogosferica idea di contest non è per niente male: fatto sta che la prima cosa che mi ha colpito di Miglior Blog Tecnico è stata proprio la volontà esplicita di porsi come qualcosa di nuovo rispetto al già visto (e a volte insopportabile) tu-mi-linki-e-forse-vinci-un-gadget-tecnologico. Probabilmente è proprio questo che per il momento mi ha indotto a parlarne (le iscrizioni non sono ancora attive, e neanche so se iscriverò o meno questo blog), a dispetto dell’auto-imposizione che mi ero fatto di non parlare più né pubblicizzare (né ovviamente partecipare a) ulteriori contest e affini, dopo un paio di iniziali esperienze maturate con il vecchio blog con le quali mi sono fatto una precisa idea del fenomeno.

Cito dal sito ufficiale:

[...] è una competizione tra blogger appassionati di tecnologia, informatica & web, dedicato a chi cura il proprio il proprio spazio web, sia esso mono o multi-autore. Il concorso non è in nessun caso dedicato a blog legati a grandi network, prodotti che includono traduzioni di post esteri o banali copia / incolla da altre fonti.

Una competizione, dunque, che si basa (o almeno prova a farlo nelle intenzioni) sulla qualità dei contenuti: e questa sì che è una novità pressoché assoluta!
Sono pochi ma decisamente innovativi i criteri di accesso alla competizione:

  • sei mesi di vita minima sul web con almeno dieci articoli pubblicati
  • redazione degli articoli in un italiano corretto (niente abbreviazioni giovanilistiche
  • contenuti originali ed autentici
  • nessun obbligo di registrazione per commentare e nessuna moderazione dei commenti

Come funziona? Per una volta tanto basta al mercanteggiare di link e contro-link, niente dispute su classifiche e PageRank, stop ai giochetti tra amici e amichetti, nessuna possibilità di concorrere scorrettamente (presa come assunto di base la buona fede dei giurati). I candidati saranno infatti giudicati da una “giuria di qualità” composta da nomi più o meno noti del panorama blog: Andrea Beggi, Undolog, Maxime, Gioxx, Pocacola, Wolly, Matteo Moro e Stefano Mainardi, coordinati dal presidente di giuria Cristiano Fino. Come ogni giuria umana che si rispetti, quella del vincitore sarà sicuramente una scelta che non potrà essere al 100% obiettiva, ma se non altro gli intenti sono più che condivisibili e i criteri quantomai chiari dall’inizio.

La mia partecipazione? Sono ancora indeciso, non reputo il mio un blog tecnico in senso letterale, anche se i criteri di definizione di “blog tecnico” sono a maglie abbastanza larghe per quel che si intuisce dal regolamento; inoltre ci sarebbe una piccola questione da dirimere riguardo la mia eventuale ammissione, dunque nonostante la curiosità non so se farà parte del lotto dei partecipanti. Mi piaceva però segnalare e sostenere questa iniziativa, sperando che mantenga la coraggiosa direzione intrapresa per distinguersi dalla massa informe dei linking contest nostrani.

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