Mumbai, l'informazione in tempo reale sul Web
Chi dovesse aver seguito a lungo le tristi vicende (purtroppo al momento non ancora terminate del tutto) dell’attacco terroristico di questi due giorni a Mumbai, in India, si sarà accorto degli evidenti passi in avanti che sta compiendo il Web come strumento di informazione globale e della progressiva riduzione del gap percepito rispetto all’autorevolezza dei giornali.
Come già a Madrid nel marzo 2004 e proprio come a Londra nel luglio 2005, fin dall’inizio dell’attacco una sorta di “movimento spontaneo” si è via via costituito e (parzialmente) strutturato intorno agli strumenti comunicativi che la Rete mette al servizio degli utenti “normali” (i non-giornalisti di professione, per intenderci meglio). Il tutto in modo apparentemente caotico e disorganizzato, ad un occhio poco esperto delle dinamiche del WWW e disabituato a relazionarsi ed interagire con esse: ma di questo semmai parleremo un’altra volta.
In questo modo, grazie alla gente comune presente sul posto o nelle vicinanze dell’attacco, ognuno su Internet ha potuto seguire l’evolvere della situazione praticamente in tempo reale, grazie appunto ai contributi “locali” amplificati e rilanciati dall’enorme cassa di risonanza dei social network, dei canali di microblogging, della blogosfera e di tutte le altre fonti sociali a disposizione. Un incredibile dispiegamento di forze. Ecco una panoramica delle più importanti:
Blog | In poche ore le attenzioni si sono concentrate su due blog: Uno di questi è Mumbai Help, creato in passato per monitorare situazioni di emergenza nella zona di Mumbai e tornato tragicamente alla ribalta con l’attacco terroristico di ieri, che diffondeva informazioni su rapiti, morti e feriti, prigionieri e ostaggi rilasciati nei vari punti della città. Aggiornato per favorire la condivisione e la diffusione di informazioni d’emergenza per tutte le persone coinvolte direttamente (quelle sul posto) e indirettamente (coniugi, familiari, amici, etc..), Help Mumbai è una pagina-blog creata appositamente per documentare la situazione momento dopo momento grazie a mappe, fotografie e condivisione di numeri di telefono utili a contattare diverse istituzioni del posto.

.
Twitter | sicuramente il medium più convulso e reattivo. Ogni minuto centinaia di nuovi tweet (per i meno esperti: brevi messaggi di testo da 140 caratteri al massimo) con news della situazione e/o con link a risorse utili venivano riversati all’interno di questa popolarissima piattaforma di microblogging. Ancora adesso la ricerca della parola Mumbai restituisce moltissimi risultati con aggiornamenti continui secondo dopo secondo.

.
Flickr | Meno di un’ora dopo le prime esplosioni, grazie a un set di Flickr, l’utente Vinu ha potuto diffondere in tutto il mondo le prime immagini della devastante azione terroristica.

.
Wikipedia | Man mano che le informazioni diventavano più certe, anche Wikipedia ha visto nascere la pagina dedicata all’attentato, aggiornata via via che nuove comunicazioni giungevano dai luoghi della strage.

.
Google Maps | Una mappa di Google è stata creata per segnalare in quali punti specifici di Mumbai si stavano verificando i molteplici attacchi terroristici di cui giungeva notizia di volta in volta.

.
.Non solo, c’è un altro aspetto interessante da considerare: tutto questo materiale non scompare dopo lo “sfruttamento intensivo” dei giorni teatro della vicenda, come succede invece con altri media tradizionali. Le reti televisive in primis, ma gli stessi giornali seguono il trend a ruota, delineano un’agenda degli avvenimenti di cui informare il pubblico che risulta in continua e vorticosa evoluzione, e spesso argomenti che trovano abbondante copertura mediatica sembrano quasi sparire nel nulla una volta terminata l’emergenza informativa del momento. Per la Rete questo non avviene: tutto il materiale prodotto viene memorizzato e archiviato per una facile, veloce e soprattutto gratuita consultazione futura. Un bel vantaggio, no?
No Responses to 'Mumbai, l'informazione in tempo reale sul Web'
Leave a Reply
Additional comments powered by BackType
[...] sul traffico (dell’azienda di trasporti pubblici di Roma – Atac) fino ad arrivare al racconto in tempo reale delle breaking news da tutto il mondo, passando per decine di altri [...]
Quando il fine giustifica i mezzi | Kobayashi Blog
28 mar 09 at 01:19